martedì 12 novembre 2013

In ricordo dei caduti di Nassiriya

NASSIRIYA 12 NOVEMBRE 2003  DOPO  10  ANNI  IL  RICORDO  E’ VIVO  PIU CHE  MAI!!!!   NOI  NON  DIMENTICHIAMO!!!


Ricordiamo oggi la ricorrenza dell’attentato terroristico in Iraq nel 2003 a Nassiriya alla base italiana maestrale con un camion cisterna riempito di tritolo e fatto schiantare  contro la caserma italiana, a 10 anni di distanza, dopo tutte le considerazioni e le analisi di quella tragica giornata per la nostra Nazione, rendiamo onore a quei ragazzi italiani morti per la libertà e la democrazia  a  Nassiriya.
Era una missione di pace in un contesto molto difficile, dove i nostri militari erano impegnati a sostegno della popolazione civile, con la consapevolezza che la provincia aveva una presenza rilevante di cellule di Al-Qaeda che minavano la tranquillità della popolazione.
I nostri soldati erano impegnati come polizia territoriale, addestramento di nuove forze di polizia irachene,  protezione degli ospedali, fornitura di acqua potabile e garantivano la fornitura di servizi primari alla popolazione inerme davanti ai bombardamenti ed alle barbarie della guerra, che aveva portato allo svilupparsi dell’integralismo islamico nel territorio, che puntava ad aizzare la popolazione contro le truppe occidentali che stavano controllando il paese, etichettando gli italiani come invasori al pari degli americani.
In questo contesto operarono i militari italiani dislocati nella provincia di Nassiriya , andando incontro a tutte le problematiche e le esigenze della popolazione, non risparmiarono un attimo  della loro missione per aiutare quella gente.
La mattina del 12 novembre 2003 alle 10:40 ci fu lo schianto dell’autocisterna e la conseguente esplosione che uccise 12 carabinieri, 5 militari dell’esercito e 2 civili italiani operanti nella zona.
Fu una tragedia enorme, la cisterna era carica di tritolo ed olio combustibile, il carabiniere Andrea Filippa di guardia all’ingresso della base “Maestrale” nel momento in cui capì le intenzioni del mezzo di sfondare le barriere della base per un’attacco suicida, uccise entrambe gli attentatori, facendo si che la cisterna esplose presso il cancello della base e non all’interno della caserma dove era diretto il mezzo,  la strage già immane, avrebbe potuto avere proporzioni più ampie.
Molte furono anche le vittime irachene tra la polizia ed i civili che si trovavano nei pressi della Maestrale, ci furono moltissimi feriti maggiormente militari italiani.
I primi soccorritori furono i carabinieri feriti d’istanza nella base, si trovarono di fronte a scene raccapriccianti, di loro compagni d’armi, amici dilaniati dall’esplosione; subito la notizia arrivò in Italia e fece il giro del mondo.
L’intera Nazione rimase sconvolta dalla tragica notizia e le immagini della base italiana distrutta tennero tutti gli italiani davanti alla televisione, sconcertati davanti ad un vile attentato di quelle proporzioni.
La popolazione di Nassiriya stessa venne scossa dalla notizia, perché aveva instaurato con i militari italiani un rapporto di collaborazione e rispetto, che avevano guadagnato stando vicino alle loro difficoltà ed esigenze.
Ogni italiano quel giorno si sentì mancare qualcosa in casa propria, i nostri ragazzi impegnati in una missione a sostegno di una popolazione in difficoltà vennero spazzati via dall’odio integralista.
L’attacco suicida venne infatti rivendicato da un cellula terroristica di Al-Qaeda che poteva essere riconducibile al terrorista  Al-Zarqawi capo di Al-Qaeda in Iraq.
Le salme dei militari italiani rientrarono in Italia tutte insieme a bordo di un aereo cargo, vennero tutte avvolte nel tricolore, arrivarono a Roma dove venne allestita presto la sala delle bandiere, al Vittoriano (Altare della Patria), la camera ardente dove si riversò un fiume di gente da tutta Italia per rendere omaggio agli EROI morti per difendere la libertà e la democrazia.
La partecipazione della Nazione fu enorme, tutte le cariche politiche, ministri e presidenti di camera e senato andarono a rendere omaggio ai caduti di Nassiriya.
Il 18 novembre ci furono i funerali di Stato seguiti da milioni di persone in tv, e con un’immensa folla di gente ad assistere ai funerali a Roma.
In seguito furono molte e discordanti le posizioni politiche nel paese nei confronti di quell’attentato, addirittura ci furono minoranze che non vollero per svariati motivi rendere onore ai nostri caduti.
Quei ragazzi morti a Nassiriya andarono lì perché era il  lavoro che avevano scelto, quello di mettersi a completa disposizione della Patria, per rispetto della divisa e per spianare la strada al futuro democratico dell’Iraq, portando i nostri valori nazionali per la rinascita di quelle regioni desolate da anni di dittatura e guerre.
Partirono per senso del dovere, forse qualcuno di loro anche per questioni economiche per esigenze familiari, ma andarono lì per fare il loro lavoro. Svolgere il loro dovere non con la violenza delle armi, ma con la fermezza dei propri ideali  di libertà e di pace e per l’onore della divisa che indossavano!
Rispettiamoli! Onoriamoli! Ricordiamoli!
FRATELLI D’ITALIA PER SEMPRE!!! Noi non dimentichiamo!
                                                       
                                                  PRESENTE

Carabinieri:
Massimiliano Bruno, maresciallo aiutante
Giovanni Cavallaro, sottotenente
Giuseppe Coletta, brigadiere
Andrea Filippa, appuntato
Enzo Fregosi, maresciallo luogotenente
Daniele Ghione, maresciallo capo
Horacio Majorana, appuntato
Ivan Ghitti, brigadiere
Domenico Intravaia, vice brigadiere
Filippo Merlino, sottotenente
Alfio Ragazzi, maresciallo aiutante
Alfonso Trincone, Maresciallo aiutante

Militari dell’esercito:

Massimo Ficuciello, capitano
Silvio Olla, maresciallo capo
Alessandro Carrisi, primo caporal maggiore
Emanuele Ferraro, caporal maggiore capo scelto
Pietro Petrucci, caporal maggiore

Civili:
Marco Beci, cooperatore internazionale
Stefano Rolla, regista


                                                                  -SONNINO IN AZIONE-       

sabato 9 novembre 2013

9 Novembre 1989: "CONTRO OGNI MURO"!

9  NOVEMBRE  1989:  I GIOVANI  D’EUROPA  ARMATI  CON  IDEALI, LIBERTA’ E  FRATELLANZA  ABBATTERONO  IL  MURO  DELLA VERGOGNA!



Sono passati 24 anni dal giorno in cui vennero abbattute quelle barriere che fomentarono violenze, odio e divisione di ogni genere, quel muro della vergogna eretto per disegnare un nuovo confine europeo immaginato già dalla fine del secondo conflitto mondiale, il confine invalicabile, che divideva una nazione, una cultura, una città, Berlino, che non riuscì nemmeno dopo la caduta del nazismo a ritrovare la tranquillità e la pace che dopo anni di guerra, con intere generazioni e famiglie distrutte.
L’odiato muro costruito per controllare e limitare la libertà dell’uomo, divise per decenni, familiari, amici, fratelli che dovettero assistere inermi all’erezione di questo nuovo confine.
Uomini e donne di quei tempi non avevano la forza e l’ardore di ribellarsi a quella vergogna mondiale, perché nati durante la tragedia del conflitto e cresciuti nelle famiglie che provarono in tutti i modi a risollevarsi e vivere una vita tranquilla avendo la costante paura di una nuova guerra dietro l’angolo.
Questo fu uno dei motivi, che insieme ai problemi ed equilibri internazionali che il muro aveva, per cui la barriera non vide mai un organizzazione e in seguito una ribellione popolare pronta ad abbatterla!
Nessuno potrà mai giudicare negativamente quella generazione, perché venne catapultata in una serie di eventi che furono solo il seguito di un percorso politico e sociale imposto dopo la seconda guerra mondiale.
Passarono decenni, nuove generazioni si affacciarono alla vita sociale, le nazioni europee ed il mondo si stavano aprendo alla modernità al multiculturalismo che portò aria nuova ed un nuovo modo di pensare nei giovani.
Cominciò ad insinuarsi nella gente la consapevolezza che non doveva e non poteva esistere un confine in cemento invalicabile, che aveva già portato ad altre morti di persone che tentarono di scavalcarlo…… il muro della vergogna divideva una città, una nazione, un mondo!
Non era più concepibile che la libertà venisse limitata da una barriera militare, il prezzo da pagare era troppo alto.
Cominciarono a crearsi comitati, gruppi di persone  mosse da un unico intento, quello di abbattere per sempre il muro e riunificare un popolo, senza l’uso delle armi, ma  muniti solo di idee, valori e della tanto gridata cultura della libertà! Quella LIBERTA’ che doveva tornare di moda!
Questi furono i ragazzi che con il loro coraggio si ribellarono senza le armi contro carri armati, cecchini, sentinelle e filo spinato perché le armi ormai avevano “parlato” per troppo tempo ed avevano strappato le ali ad intere generazioni.
Tutto questo coincise con l’instabilità ormai palese dell’unione sovietica, il dado era tratto ed il 9 novembre 1989 migliaia di persone, ragazzi e ragazze, uomini e donne affollarono i check-point, dove i militari di guardia, dopo aver ricevuto l’ordine ufficiale, furono costretti finalmente ad aprire le sbarre e spalancare le porte alla LIBERTA’ tanto attesa! 
In più punti il muro venne abbattuto a picconate creando delle brecce, dove si riversarono i berlinesi che dopo decenni poterono riabbracciarsi con i loro concittadini e compatrioti! Ricordiamo a distanza di molti anni quei giorni in cui vennero gettate le basi dell’Europa unita!
Fu anche un punto di partenza per mettere fine ai tanti odi politici che avevano insanguinato le nazioni europee, soprattutto in Italia, dove iniziò a prevalere tra i giovani l’esigenza di buttarsi alle spalle il passato e le divisioni politiche portate dalle guerre!
Ancora oggi in Italia, purtroppo questo processo non si è  ancora concluso e la dimostrazione lampante è la crisi politico-finanziaria che attraversa la nostra Nazione che, invece di proseguire sulla linea del 1989, è ricolma di divisioni “antiche”, che in passato erano in procinto di essere superate, ma che oggi sono volute dai “poteri forti”, i quali  non permettono crescita e sviluppo, sia a livello sociale che economico.
Gli stessi “poteri forti” che erano stati abbattuti insieme al muro della vergogna, da quei ragazzi che scelsero di combattere per il loro futuro e la loro libertà!!!!
Noi li ricordiamo sempre con il nostro motto…."CONTRO OGNI MURO”
E rendiamo onore ai morti che causò quel muro come Eroi caduti per la libertà dei popoli e delle nazioni!!!

                                                                            

-SONNINO IN AZIONE-

domenica 3 novembre 2013

4 NOVEMBRE FESTA DELLE FORZE ARMATE


L’ITALIA ERA GIA’ UNITA…… MA SUL PIAVE SI FECERO GLI ITALIANI DI IERI E DI OGGI! PER NON DIMENTICARE!


Tumulazione del Milite ignoto a Roma
dopo il viaggio dell'eroe...Fu trasportato da Aquileia a Roma
in treno e durante il suo passaggio nelle varie stazioni d'Italia
venne accolto da un mare di gente....uomini, donne, bambini e reduci.

















































4 Novembre 1918….con il famoso “Bollettino della Vittoria” il Generale Armando Diaz annuncia alla Nazione la vittoria dell’Italia nel primo conflitto mondiale, che vide per la prima volta tutti gli italiani uniti sotto un’unica bandiera Tricolore combattere, lavorare, soffrire e soprattutto difendere la propria Patria dall’invasore Austro-Ungarico, che in più momenti del conflitto sembrava averci annientato, specialmente dopo Caporetto dove vide una “scellerata” ritirata del nostro esercito, che andò totalmente allo sbando con moltissimi uomini rimasti dietro le linee nemiche e un numero infinito di morti tra i soldati e tra i civili.
Infatti nelle zone dell’Italia in cui ci furono gli aspri combattimenti paesi e città vennero distrutte completamente, fu da questa immane tragedia che venne fuori il grande spirito italiano! Dove civili uomini e donne pur non avendo più nulla, si misero a disposizione delle truppe ed in poco tempo riuscirono a difendersi con le unghie e con i denti sul Piave, fiume sacro alla Patria ,ed a respingere il nemico invasore fino alla definitiva battaglia di Vittorio Veneto, dove l’esercito italiano sbaragliò il nemico e lo costrinse alla ritirata; lì venne completata l’unità nazionale!
Da quel giorno ogni italiano vide il Piave come il simbolo dell’appartenenza alla sua terra erano prevalentemente contadini, pastori, gente del popolo, che nella maggior parte dei casi non sapeva né leggere né scrivere, alcuni partirono volontari, altri vennero richia
mati per mobilitazione generale, quindi non avevano nessun tipo di ambizione o interesse se non quello di difendere anche con la propria vita la loro terra.....la terra dei loro padri!

Il 4 novembre è il giorno che ci invita a riflettere sulle barbarie della guerra, che rende l’uomo una bestia feroce, ci furono fucilazioni sommarie di giovani ragazzi che presi dalla paura volevano ritirarsi o non lanciarsi all’assalto della trincea nemica, oppure in alcuni casi ragazzi che si toglievano la vita per scampare agli orrori delle trincee e degli assalti alla baionetta, il 4 novembre è il giorno dove si ricordano anche loro, assolutamente non per codardia, ma come ragazzi estremamente sensibili dove prevalse a tal punto il loro lato umano che li spinse a questi gesti estremi….. purtroppo era la guerra  anche a loro va il nostro pensiero.
Trincee scavate a mano a 3000 metri di quota, mine piazzate per far saltare montagne intere,vestiario inadeguato, cannoni trainati a mano o con i muli sulle pareti rocciose di quei monti, scarsità di cibo.
Per non dimenticare i “ragazzi del 1899” che erano giovanissimi e furono inviati nelle prime linee a rinfoltire le file ormai esigue e composte da soldati ormai logori da 3 anni di conflitto, pagarono con un alto tributo in vite umane! Forse anche per inesperienza o spensieratezza che caratterizzano quell’età.
Fu anche la guerra di fulgidi esempi di patriottismo come ad esempio: Enrico Toti, Francesco Baracca, Cesare Battisti e molti altri!
Il 4 novembre è anche il giorno dove si ricordano i caduti di TUTTE le guerre e di TUTTI i diversi schieramenti che si crearono in seguito, i caduti della resistenza, i caduti della repubblica sociale italiana, i caduti nelle campagne di Albania Grecia e Russia, non c’è politica che tenga, erano uomini e donne  ITALIANI!!!!!
E’proprio lo spirito che abbiamo riportato in queste righe che noi Italiani dobbiamo riconoscerci, in momenti difficili come questo dobbiamo essere uniti più che mai!Momenti in cui in alcuni casi molte persone si vergognano di essere italiani! Per colpa di una  politica che ha abbandonato la gente comune, disinteressata ai problemi delle famiglie e dei giovani, che non lascia più spazio a questi veri esempi di patriottismo come insegnamento, accantonandoli in un angolo difendendo solo gli interessi dei grandi e le loro poltrone, ma hanno dimenticato che i fanti sul Piave morirono anche per loro! Che oggi invece di onorarli e prendere esempio stanno distruggendo quello che ci hanno donato quegli uomini! Quelle persone diedero la vita per la nostra Patria, per la Libertà dei nostri territori, per il futuro dei propri figli, mogli, nipoti, per avere finalmente dopo secoli una Nazione unita sotto un’unica bandiera! Noi siamo il fante sul Piave, il bersagliere, l’alpino , l’aviere, il marinaio, il partigiano, il marò,la crocerossina! Non dobbiamo farci la guerra tra poveri! MAI PIU' GUERRE!!! Che siano solo bene impresse nella nostra mente perché mai più avvengano, senza nessun revisionismo di parte.
Picchetto d'onore alla bandiera che coprì il feretro del milite ignoto
durante la rievocazione del "viaggio dell'eroe" 2011
Per non dimenticare che il 4 novembre è la data per ricordare i ragazzi di Nassirya, i ragazzi morti nel deserto o nelle regioni dell’ Afghanistan e tutti gli altri caduti in questi ultimi anni nelle missioni sparsi per il mondo.
Ed infine il 4 novembre ricordiamo a tutti,… i nostri Marò in India, dove sembra che tutti abbiano dimenticato, ragazzi che fuori dalla nostra Patria stanno dando esempio, in una situazione internazionale molto strana e non ancora ben delineata, di disciplina, onore, fierezza e  attaccamento alla bandiera! Quella TRICOLORE!!!!!
Non dimentichiamo mai, che se oggi godiamo della nostra libertà, se siamo parte di una Nazione, se abbiamo una bandiera, se possiamo godere della nostra bella Patria anche con tutti i problemi che può avere…….il merito è tutto di quegli uomini!!!! Onore a loro!!!!!!!
              
                                      4 NOVEMBRE LA FESTA DEGLI ITALIANI !!!


Soldati italiani che entrano in un paese appena liberato
accolti dalla popolazione come eroi!
                                                                                                   -                               


                                                                                                     SONNINO IN AZIONE- 

giovedì 31 ottobre 2013

Delegazione di Capocroce

RIAPERTURA  E  POTENZIAMENTO  SERVIZI DELLA  DELEGAZIONE  COMUNALE  A CAPOCROCE
La riapertura della delegazione comunale a Capocroce è stato uno dei primi obiettivi fissati dall’amministrazione De Angelis, promessa fatta in campagna elettorale e mantenuta con la tempestività e la precisione che contraddistinguono  questa amministrazione che in pochi mesi, ci fa sempre piacere ricordarlo, ha affrontato numerosi problemi in alcuni casi non semplici da risolvere; dalla riorganizzazione della raccolta differenziata alla riapertura in TEMPI RECORD della Provinciale Sonninese e molto altro ancora.
Il territorio di Sonnino è un territorio molto vasto e le sue frazioni o meglio quartieri, specialmente quelli nella pianura, si sono sviluppati notevolmente negli ultimi anni accrescendo la popolazione quindi la maggiore esigenza di servizi al cittadino più vicini ed alla portata di tutti.
Il 16 settembre è stata riaperta la delegazione comunale di Capocroce che eroga ai cittadini numerosi servizi, in primis quelli che offriva alla sua apertura ed a seguire c’è stato un grande potenziamento del sito con nuovi servizi a disposizione, che variano dal rilascio documenti dell’ufficio anagrafe, ai biglietti del trasporto e delle mense scolastiche e molti altri servizi da aggiungere e da potenziare, soprattutto il rispetto dei giorni e orari di apertura e chiusura della delegazione, infatti è aperta il lunedì e il mercoledì dalle 09:00 alle 13:00 ed il giovedì con l’apertura anche nel pomeriggio dalle 15:30 alle 17:30.
Altra novità della delegazione è che nelle giornate del giovedì dalle 07:00 alle 08:30 si può fare il prelievo del sangue e la misurazione della pressione arteriosa.
Inoltre tra pochi giorni nella delegazione ci sarà la presenza di un dottore ed un’infermiere a disposizione dei cittadini.
La delegazione comunale a Capocroce è un servizio che pian piano sta funzionando, molto frequentato nei giorni di apertura dagli abitanti della zona compresi Frasso, Case Murate, Cascano.
L’amministrazione De Angelis ha costantemente la grande attenzione ai suoi quartieri più lontani dal centro del paese ovviamente mettendoli in primo piano non in un angolo come qualcuno vuole far credere. Infatti in questi mesi sono stati fatti numerosi interventi come la manutenzione della scuola  elementare Madonnelle, con la richiesta anche di finanziamenti per maggiori lavori di ampliamento e ristrutturazione, ripristino dell’illuminazione pubblica in punti dove da molto tempo si era al buio, la pulizia dei canali e dei fossi ed in alcuni casi grandi solleciti agli organi preposti alla manutenzione degli stessi. L’attenzione e la sensibilità dell’amministrazione comunale cooperando con Acqualatina per far si che venisse portata l’acqua a Monte Castello dove c’erano famiglie bisognose.
Tutto questo che abbiamo elencato sta a significare come la nuova amministrazione abbia come priorità questi quartieri di Sonnino facendoli sentire sempre più vicini e coinvolti alla vita quotidiana del paese, NESSUNO E’ DI SERIE B!!!! E come abbiamo detto molte volte e con noi il Sindaco e gli amministratori in campagna elettorale NESSUNO RESTERA’ INDIETRO!!!! QUESTA E’ COERENZA!!!!

                                                                                                SONNINO IN AZIONE


domenica 22 settembre 2013

Messa in sicurezza via La Sassa


SISTEMAZIONE VIA LA SASSA TEMPI RECORD!

AMMINISTRAZIONE DE ANGELIS…..VERSATILE E TEMPESTIVA.

Tempestività, è questa la frase che accompagna l’amministrazione De Angelis che sta affrontando i molti problemi che si incrociano nel territorio di Sonnino.

In questi giorni la provincia ha provveduto per motivi di sicurezza in modo repentino a chiudere la strada provinciale sonninese, strada principale del paese ed unica strada sui cui possono transitare cotral e mezzi pesanti per arrivare su a Sonnino.
Tutto ciò in 24 ore! Quindi è stata una corsa contro il tempo per organizzare un piano di emergenza stradale alternativo, quindi per salire a Sonnino l’unico accesso comodo al paese è la strada della Sassa, che comunque è risaputo sia una strada secondaria non comoda e per certi versi poco sicura.
L’amministrazione De Angelis aveva già preso in considerazione la messa in sicurezza della strada almeno nei punti più critici, lavoro che doveva essere svolto più avanti nel tempo, invece questo lavoro è stato anticipato appunto per la chiusura della provinciale sonninese ed in questi giorni si lavora in modo incessante per far si che la strada dove è convogliato tutto il traffico per entrata ed uscita dal paese siano effettuati lavori di messa in sicurezza, pulizia dei cigli e convogliamento delle acque piovane, ricostruzione di muri di sostegno, ampliamento dove possibile della carreggiata, nuova segnaletica catarifrangente e pulizia delle sterpaglie tutto questo in tempi record e senza impedire il flusso del traffico!
Ancora mancano dei lavori di manutenzione per la messa in sicurezza della strada, ma già è tornata percorribile e più sicura. Ovviamente si raccomanda di moderare sempre la velocità sulla strada stessa.
Quindi la tempestività e la versatilità dell’amministrazione sono state straordinarie!
Il sindaco e gli assessori sempre pronti a monitorare i lavori ogni giorno, garantendo anche il servizio trasporti, perché in questo momento i cotral non possono salire in paese ed è stato spostato momentaneamente il terminal a Sonnino Scalo, quindi i cittadini di Sonnino centro pendolari, devono prendere le navette nel terminal    ( largo Falcone e Borsellino) le quali accompagnano fino allo scalo dove è garantito il servizio trasporti della compagnia laziale. 
Purtroppo nei primi giorni ci sono stati dei problemi con gli orari delle navette che a volte non coincidevano con i cotral a Sonnino Scalo, i disagi sono stati subito affrontati dall’amministrazione con aggiunta di nuove corse che possano coprire tutte le fascie orarie, specialmente le più critiche facendole coincidere con le corse che coprono il territorio di Sonnino.
Ovviamente quando ci sono questi eventi improvvisi ci si avventura sempre in qualche disagio specialmente nei trasporti, ma tutto ciò non ha intaccato il lavoro eccellente dell’aministrazione comunale.
I fondi per la realizzazione di questi importanti interventi sono i proventi dell’autovelox dove i fondi sono esclusivamente destinati ad essere reinvestiti sulle manutenzioni stradali, poi ci sono i fondi della rimanenza delle migliorie del ponte del catauso (lavoro da effettuare a breve) , fondi che erano a disposizione delle casse comunali e alcuni finanziamenti chiesti alla provincia di Latina.
La ricerca di questi fondi rende l’idea di quanto sia capillare il lavoro di questa amministrazione che ha trovato il modo di intervenire senza sconvolgere gli equilibri delle casse comunali senza gravare sui cittadini, in periodi come questi dove i fondi vengono erogati sempre meno.
Quindi tanto di cappello ad un’amministrazione che dopo nemmeno 4 mesi ha già fatto fronte a grandi emergenze venendone fuori alla grande! 
Se questo è l’inizio, siamo fiduciosi che il futuro del paese è in buone mani.

                                                                                    

giovedì 5 settembre 2013

Primi cento giorni dell'amministrazione De Angelis

 

 SONNINO IN AZIONE fa il bilancio dei primi cento giorni dell'amministrazione De Angelis. 

"UN NUOVO CORSO E' INIZIATO"

 

Sono passati cento giorni dal momento dell’insediamento della nuova amministrazione De Angelis; cento giorni molto intensi che hanno richiesto un grande impegno per i neo-amministratori che si sono ritrovati “la macchina comunale” prima da riparare e poi da far ripartire.

Già si sono raggiunti ottimi risultati sul piano amministrativo e sociale, ma soprattutto come i componenti della lista  “Sonnino Insieme” dissero in campagna elettorale: “sarà un’amministrazione a totale servizio dei sonninesi che punta a stare il più possibile a contatto diretto dei cittadini e dei loro problemi”.
Per capire il “nuovo corso” dell’amministrazione sonninese si deve tornare indietro fino al giorno della presentazione della lista “Sonnino Insieme” in cui Luciano De Angelis presentò la sua squadra per le elezioni amministrative puntando sul sacrificio, sul lavoro compatto dei futuri consiglieri, sul senso di responsabilità di ognuno di essi e sul motto “nessuno resterà indietro!”, sentendosi si leader della coalizione, ma dove tutti sarebbero stati
“capitani morali” della squadra di governo, come in seguito ribadì anche Gianni Carroccia dove tutti poterono vedere la sincerità e l’amore verso Sonnino di questo ragazzo oggi vice-Sindaco, molto amato dai cittadin
i-sostenitori e non sempre disponibile e vicino ai problemi dei sonninesi.
Una nuova amministrazione con ragazzi come Gianni Celani, assessore al bilancio, che con la sua assidua presenza in comune, la meticolosità e la precisione con cui analizza e studia ogni singola voce del bilancio, sempre alla ricerca di nuove alternative per limitare per quanto possibile aumenti di tassazione che gravano moltissimo sulle famiglie sonninesi, guadagnando sempre più l’affetto dei cittadini di Sonnino.

-Pierluca Natalini oggi assessore ai lavori pubblici, che ha messo a completa disposizione le sue competenze tecniche a servizio del territorio, iniziando a far fronte a emergenze come quella del ponte del “catauso”, trovando dei fondi anche per altre opere imminenti ed urgenti;

-La competenza e l’esperienza di Maria Grazia Manzi, assessore alla sanità e alle politiche sociali, che ha già fatto fronte a diverse problematiche, dall’assistenza ai disabili al potenziamento del 118 nel nostro territorio;

-Poi Gianni Dei Giudici oggi Presidente del Consiglio comunale a dar man forte  con le sue conoscenze tecniche e la sua grande disponibilità alle questioni inerenti i lavori pubblici e molto altro;

-Patrizia Verdone e Simona Iacovacci con deleghe esterne rispettivamente  alle associazioni ed all’industria e all’artigianato, entrambe stanno svolgendo un lavoro egregio;

-Ed infine in seguito al cambiamento dello statuto comunale Walter Cellini ed Emiliano Del Monte diventeranno i delegati dell’amministrazione comunale a Sonnino Scalo e Capocroce.

Quindi una grande squadra vincente, affiatata e dedita al lavoro ed all’ascolto dei cittadini.
Gli obiettivi che si era prefissata la squadra di “Sonnino Insieme” per i primi cento giorni si stanno concretizzando, con gli organi di governo molto lontani dalle poltrone, ma molto vicini alla gente!!!



Basti pensare che lo stesso Sindaco Luciano De Angelis vuole farsi chiamare “semplicemente” Luciano, a dimostrazione che non esistono gradini tra l’amministratore e cittadino.
Luciano sempre disponibile ogni giorno ed ogni ora, disposto ad ascoltare tutti i cittadini e le loro problematiche, non era facile riprendere le redini di questo comune, Luciano e la sua squadra però ci stanno riuscendo.

Obiettivi importanti sono stati raggiunti, specialmente quelli prefissati nei primi cento giorni, ne riportiamo qualcuno:

·         La pulizia del paese dalla sporcizia riportando la raccolta differenziata a livelli accettabili, con la consapevolezza che c’è ancora molto da fare, specialmente su alcuni casi di “inciviltà”.

·         E’ stata ripristinata l’illuminazione stradale dove in alcuni punti da troppo tempo non si interveniva.

·         Le strade pulite dalle sterpaglie e più attenzione ai frontespizi delle proprietà private e in alcune parte dei centri abitati.

·         Il rifacimento di dissesti stradali che in alcuni casi erano a ridosso di zone molto trafficate per interesse pubblico,per esempio le vie che portano agli edifici scolastici oppure zone pericolose per la viabilità.

·         La regolarizzazione del traffico e dei parcheggi nel paese, dove ancora c’è da lavorare ma con il passare del tempo si cominciano a vedere i risultati.

·         L’attenzione del Sindaco e degli amministratori anche e soprattutto nei quartieri più lontani dal centro con l’obiettivo del potenziamento della farmacia comunale a Sonnino Scalo, e l’imminente apertura della delegazione comunale a Capocroce e renderla perfettamente operativa, così che l’amministrazione sia più vicina ai cittadini e possa controllare meglio tutto il territorio.


·         L’abbassamento delle spese di amministrazione eliminando i rimborsi e riducendo l’indennità del Sindaco e degli assessori.

·         Svolgimento di importanti lavori all’interno degli edifici scolastici dell’intero territorio, dalla messa in sicurezza di alcuni ambienti, interventi idraulici, interventi di impermeabilizzazione dei tetti, ad interventi tempestivi di ordinaria amministrazione nei plessi scolastici.

·         La completa disponibilità del Sindaco sempre disposto a ricevere i cittadini insieme ai consiglieri e assessori, con le porte della casa comunale sempre aperte, ascoltando problemi e richieste di interventi.

·         Il progetto del rifacimento del ponte del “catauso” dove le due piene di novembre 2012 e marzo 2013 lo hanno reso quasi inagibile, tra poco partiranno i lavori di messa in sicurezza e di ampliamento.

·         Istallazione del distributore di acqua a 0,05 centesimi al litro già purificata e filtrata presso Largo Falcone e Borsellino (Terminal).

·         Più sinergia e collaborazione dell’amministrazione con le associazioni del territorio che quest’estate hanno dato vita ad un bellissimo calendario eventi, ravvivando il paese e i suoi quartieri.

·         Più vicinanza alle persone disabili, ristabilendo alcuni servizi interrotti o mai iniziati.

·         Servizio Civico ampliato dando la possibilità a più persone di entrare a rotazione, quindi più sensibilità ai problemi economici che di questi tempi affliggono le famiglie, consapevoli che non sia la soluzione ai loro problemi, ma almeno è una mano e un supporto morale da parte dell’amministrazione.

·         L’amministrazione sta lavorando alla redazione di un albo dei professionisti e un albo delle imprese per avere a disposizione un quadro generale dei tecnici, delle imprese e degli avvocati su cui il comune potrà riferirsi in caso di necessità con il principio della rotazione.

·         La riapertura del Museo delle terre di confine nel centro storico molto a cuore alla nuova amministrazione, ma riaperto grazie e soprattutto al grande lavoro di volontariato delle operatrici e di ragazzi e ragazze di Sonnino che hanno lavorato per la realizzazione di opere che hanno consentito la sua rinascita.

·         La costanza e la peculiarità che ogni giorno stanno dimostrando gli operatori comunali con piccoli e grandi interventi sulle strade, l’amministrazione non sta lasciando nulla sui cui intervenire. Sonnino Scalo, Capocroce, Frasso, Cerreto, Sassa, Cascano, non sono solo i quartieri di Sonnino, ma stanno ricevendo l’identico trattamento del centro del paese.

Ci sono molti altri obiettivi raggiunti in questi primi cento giorni più o meno rilevanti ma che sommati fanno capire quanto Sonnino stia cambiando grazie al “nuovo corso” dell’amministrazione De Angelis che tra molte difficoltà economiche imposte dal governo centrale, sta svolgendo un lavoro encomiabile. 

Avanti così!