venerdì 10 febbraio 2017
mercoledì 14 dicembre 2016
"L'Antidoto"... Riassunto attività del 2016 e gli auguri di Buone Feste di Sonnino in Azione.
Cari concittadini, amici, sostenitori, simpatizzanti…
Il 2016 sta volgendo al
termine e come nostra consuetudine vogliamo fare un riassunto accompagnato dai
nostri migliori auguri di Buone Feste a tutti voi con l’auspicio che il 2017
sia un anno di serenità, coesione sociale, collaborazione dove sempre maggiore
sia lo spirito vero di sonninesità e amore verso il paese e la sua gente.
Con grande gioia da parte
nostra vogliamo sottolineare come il 2016, anche tra le sue difficoltà del
momento storico, politico, economico e culturale, è stato l’anno dove si è
andata affermando in modo sempre più netto l’esigenza, la curiosità e la voglia
di sapere sulla nostra Storia, Tradizione e Radici.
Un mondo ormai antico ma
allo stesso tempo affascinate, misterioso e ricco di sapienza, da qui la voglia
di scoprire.
Molti i gruppi e le
associazioni impegnati in questo frangente, con attività che variano
dall’ambiente ed al territorio alla storia fino ad arrivare alle tradizioni
culinarie, tutto ciò da sonninesi ci rende ancor più orgogliosi. Uno dei motivi
per cui abbiamo sempre continuato nella nostra militanza, si politica ma con
riferimenti chiari e inequivocabili volti al nostro amato Sonnino.
Tutto questo è possibile
soprattutto alla dedizione ed alla passione dei volontari delle varie
associazioni ma anche dal solco tracciato dall’Amministrazione Comunale da noi
sempre sostenuta a testa alta e senza nasconderci, tra la gente e per la gente!
Amministrazione sempre presente e aperta ad ogni collaborazione che ha sempre
dato massima priorità all’associazionismo territoriale.
Un paese cresce
socialmente e culturalmente così.
Sonnino in Azione quindi
ha iniziato il 2016 consegnando i pacchi del materiale scolastico raccolto
nell’iniziativa “Natale solidale” di dicembre 2015, ai plessi del territorio di
Sonnino, grande risultato come sempre nelle nostre consuete raccolte. Alla
consegna del materiale donato alle scuole, parlando con i responsabili, abbiamo
espresso la volontà di farne un uso oculato e ragionato.
Ci siamo attivati da
inizio anno per chiedere ufficialmente all’amministrazione comunale di dedicare
tre strade, larghi o luoghi del paese a tre grandi personalità della politica
italiana del passato, grandi uomini come Giorgio Almirante, Alcide De Gasperi
ed Enrico Berlinguer estremamente diversi fra loro con ideali contrapposti ma
che hanno fatto la storia politica e sociale della Nazione.
La Storia è mutata, ma la
loro onestà, trasparenza e spirito di appartenenza devono essere il faro della
nuova politica che deve si andare al passo con i tempi e la modernità del nuovo
mondo che va delineandosi senza però snaturare gli ideali, quello che purtroppo
ad oggi sta succedendo nella politica italiana con le conseguenze che sono
sotto i nostri occhi.
Nel mese di febbraio di
questo 2016 purtroppo ci ha lasciati Mario Magnarelli (ze Mariotto) storico
segretario del MSI a Sonnino nostro amico e sostenitore, sempre al nostro
fianco nelle iniziative, feste, e momenti di aggregazione come abbiamo scritto
anche in sua memoria “esempio di militanza e di appartenenza ad una Bandiera…
Quella Bandiera!”. Abbiamo reso il giusto omaggio a ze Mariotto e dedicato a
lui il tesseramento 2017 di Sonnino in Azione. Ciao ze Mariò! A noi! LE RADICI
PROFONDE NON GELANO!
Abbiamo proseguito l’anno
con la partecipazione del nostro gruppo alla grande manifestazione della
“Passione vivente” insieme alla parrocchia, alla Pro Loco e tutte le
associazioni del nostro territorio, con la rappresentazione che si è svolta da
Piazza Garibaldi fino a Monte della Pietà, dove in una serata anche fredda c’è
stata una grande partecipazione popolare degna dei grandi eventi.
Una bellissima
soddisfazione che ha ripagato i nostri sforzi e quella di tantissimi volontari.
Tra aprile e maggio
abbiamo continuato la nostra opera di manutenzione ordinaria come da impegno
preso con amministrazione e cittadini alla “Posta dejo bregante”, dove con
molto piacere constatiamo che il luogo si popola sempre più di verde…Il duro
lavoro dà i suoi frutti. Ringraziamo ancora tutti i cittadini che si
complimentano con noi e ci sono vicini in quest’opera che prosegue nel tempo.
Durante l’estate ci siamo
occupati della nostra sede in via Vittorio Emanuele ed abbiamo fatto diversi
incontri per numerose attività che ci siamo prefissati di attuare.
Nel mese di settembre
abbiamo aderito al “Comitato per il NO alla riforma costituzionale” voluta dal
governo Renzi, spiegando le nostre ponderate ragioni all’opposizione di questa
riforma aderendo al comitato di zona “NOI NO! Monti Lepini-Ausoni” insieme al
Sindaco Luciano De Angelis ed altri esponenti dei comuni limitrofi.
Nel mese di ottobre
abbiamo aperto il tesseramento 2017 di Sonnino in Azione.
Nell’arco dell’anno come
sempre abbiamo ricordato e reso omaggio, ovviamente in controtendenza con chi
sostiene che “ormai sono cose passate”, alle varie ricorrenze che da sempre
hanno animato il nostro ideale, la tragedia delle foibe, i vari ricordi di
Almirante, i giudici Falcone e Borsellino ai quali nelle loro giornate a
ricordo abbiamo deposto un omaggio floreale nella lapide presso il terminal; il
4 novembre nella festa dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate; il ricordo
dei ragazzi militanti di destra caduti negli anni bui dell’odio politico; le
grandi personalità idealistiche e gli eroi nazionali (anche quelli
dimenticati); le Date quelle cadute nel dimenticatoio della storia ma che più
di tutte hanno fatto Storia; il Patriottismo in tutte le sue forme (che non è
reato); attualità, politica e molto altro.
Verso la fine dell’anno
ci siamo attivati ancora per la manutenzione periodica alla “Posta dejo
Bregante” ed abbiamo fatto numerose riunioni per diverse attività tra cui gli
incontri per il “Progetto legalità” con le associazioni e istituzioni, infine
in questi giorni le riunioni per la realizzazione del “Presepe vivente” nel
centro storico con la Parrocchia, Pro Loco e molti volontari delle varie zone
del territorio.
Come diciamo sempre…
L’AZIONE prima di tutto!
Un pensiero anche
all’amministrazione comunale che abbiamo sempre sostenuto e sosteniamo ancora
oggi sempre con maggiore convinzione.
Facile è criticare ed
elevarsi a giudici supremi stando lontani dai problemi reali. Difficile è
amministrare un paese nel 2016, risorse poche al minimo del consentito,
difficoltà sempre maggiori figlie di una politica nazionale distruttrice degli
ultimi anni… Come ogni famiglia, anche la “cosa pubblica” attraversa un grave
momento di crisi, quello che prima era normale amministrazione oggi diventa un
fatto straordinario, basti guardare TUTTI i comuni (almeno quelli della nostra
provincia) le crisi politiche ed economiche che stanno attraversando. Qui entra
in ballo la competenza, la serietà, la capacità e la responsabilità. Sonnino
fortunatamente è guidato da ragazzi, capaci, umili, disponibili e sempre tra la
gente con un Sindaco cui orgogliosamente siamo legati da una grande amicizia e
stima profonda, vera guida e tutore del paese. Continuate così! Il vostro
lavoro di questi anni sta portando i frutti sperati, il paese può solo
crescere! Noi siamo con voi, saremo sempre dalla parte di chi agisce per creare
e non per distruggere!
Per concludere…
Ci sentiamo fortunati, sempre
in controtendenza o meglio come piace a noi “controvento”, siamo un gruppo di
ragazzi che ancora nel contesto sociale odierno, riusciamo a sederci in una
sede e guardarci in faccia durante una riunione, per confrontarci e discutere
insieme su idee, progetti, lavori, partecipazioni, per il bene del paese e per
la sua crescita con lo sguardo sempre fisso al futuro. Liberi, Belli e Ribelli,
sempre convinti che possiamo e dobbiamo fare di più consapevoli e felici di
ciò, puntiamo sempre a più alte imprese! Rispetto per tutti, paura di nessuno!
Auguri a tutti i nostri ragazzi volontari e
sostenitori senza di voi ogni anno tutto questo non sarebbe possibile. Siete
ancora quella che definiamo “la meglio gioventù!”.
Auguri a tutte le associazioni, organizzazioni
e volontari di Sonnino.
“Vivere ardendo e non
bruciarsi mai!”
…A tutti gli auguri di
Buon Natale e felice anno nuovo!
SONNINO IN AZIONE
venerdì 4 novembre 2016
4 novembre 2016
4 NOVEMBRE…FESTA DELL’UNITA’ NAZIONALE E DELLE FORZE ARMATE.
Ai fratelli d’Italia che
difesero i Sacri ed Intangibili confini della Patria.
A tutti i soldati italiani caduti in ogni parte del mondo.
PRESENTE!
Noi non dimentichiamo!
ONORE!
“Il fante l’alpino, il bersagliere,
il marinaio, il pilota,
il granatiere,
la crocerossina, l’ardito
e il cappellano:
tutto l’eroismo del
popolo italiano.”
OGGI METTIAMO
ORGOGLIOSAMENTE UN TRICOLORE ALLE NOSTRE FINESTRE!
SONNINO IN AZIONE
martedì 18 ottobre 2016
lunedì 3 ottobre 2016
Norma Cossetto... Terra rossa d'Istria, terre mai dimenticate.
NORMA COSSETTO…Martire e simbolo dell’immane strage delle foibe.
Medaglia d' oro al merito
civile alla memoria
«Giovane studentessa
istriana, catturata e imprigionata dai partigiani slavi, veniva lungamente
seviziata e violentata dai suoi carcerieri e poi barbaramente gettata in una
foiba. Luminosa testimonianza di coraggio e di amor patrio.»
-Villa Surani (Istria) –
5 Ottobre 1943-
Norma Cossetto (Santa
Domenica di Visinada, 17 Maggio 1920 - Antignana o foiba di Villa Surani, 4 o 5
ottobre 1943 ) è stata una studentessa italiana, istriana di un paese vicino Visignano, vittima dei partigiani titini dell' esercito
popolare di liberazioni della Iugoslavia.
Norma viveva a San
Domenico di Visinada e si stava laureando in lettere e filosofia all'università
di Padova.
Norma Cossetto apparteneva
a una nota famiglia di possidenti fascisti: il padre Giuseppe Cossetto era un
dirigente locale del Partito Nazionale Fascista ricoprendo a lungo l'incarico
di segretario politico del Fascio locale e di commissario governativo delle
Casse Rurali. Inoltre fu anche podestà di Visinada.
Nel 1943 era ufficiale della Milizia
Volontaria per la Sicurezza Nazionale e in seguito ai fatti dell'8 settembre fu
trasferito presso il Comando della Milizia di Trieste. Pochi giorni dopo la morte di Norma fu ucciso
e anch'esso infoibato.
Nel 1939, diplomatasi
presso il Regio Liceo Vittorio Emanuele III di Gorizia, Norma Cossetto si
iscrisse all' Università di Padova e aderì ai Gruppi Universitari Fascisti
della più vicina Pola. A partire dal 1941 alternò lo studio a supplenze scolastiche
a Pisino e a Parenzo.
Nell'estate 1943 stava
preparando la tesi di laurea intitolata Istria Rossa (riferita alla terra ricca
di bauxite dell' Istria) e aveva come
insegnante di geografia che ne seguiva la tesi il prof. Arrigo Lorenzi, Norma
spesso girava in bicicletta per i paesi dell'Istria visitando municipi e
canoniche alla ricerca di archivi che le consentissero di sviluppare la sua
tesi di laurea.
Dopo l'8 settembre,
secondo la testimonianza della sorella Licia, la famiglia cominciò a ricevere
minacce anche armate. Il 25 settembre 1943, diciassette giorni dopo la
capitolazione dell'Italia e il disfacimento dell'esercito, un gruppo di
partigiani titini, appoggiati dai partigiani comunisti italiani approfittando
dello sbandamento generale, irruppe in casa Cossetto, razziando ogni cosa:
« Ci hanno portato via
tutto. Si sono presi anche le divise di papà, che in seguito hanno indossato
cucendoci sopra la stella rossa!...Una volta hanno anche sparato in casa. La
mamma era terrorizzata e anche noi ragazze. Tuttavia, Norma era un po' più
ottimista e sperava che tutto questo disordine anche morale si dissolvesse
presto. »
(Dal racconto di Licia
Cossetto, sorella di Norma.)
Il 26 settembre 1943 un
partigiano di nome Giorgio si recò a casa dei Cossetto convocando Norma al
Comando partigiano nell'ex caserma dei Carabinieri di Visignano. Il comando partigiano era composto da
partigiani comunisti sia italiani sia slavi. Qui dopo essere stata interrogata,
le fu poi richiesto di entrare nel movimento partigiano, proposta che Norma rifiutò. A quel punto Norma fu rilasciata.
Il giorno successivo il
27 settembre Norma fu arrestata dai partigiani insieme ad ex caserma della
Guardia di Finanza a Parenzo assieme ad altri parenti, conoscenti ed amici tra
i quali Eugenio Cossetto, Antonio Posar, Antonio Ferrarin, Alda Riosa vedova
Mechis in Sciortino, Maria Valenti, Umberto Zotter ed altri, numerosi abitanti
di San Domenico, Castellier, Ghedda, Villanova e Parenz. I prigionieri furono
tutti confinati nella ex caserma della Guardi di Finanza a Parenzo. Qui fu
raggiunta dalla sorella Lidia che tentò inutilmente di ottenerne il rilascio.
Un paio di giorni dopo i tedeschi occuparono Visinada così i partigiani
sentendosi minacciati, in nottata a bordo di un autocarro, trasferirono tutti i
prigionieri nella scuola di Antignana
trasformata in prigione.
Nella scuola di
Antignana, Norma fu separata dagli altri prigionieri. Tra il primo e il 4
ottobre Norma, legata nuda ad un tavolo, fu sottoposta a sevizie e
stuprata dai suoi carcerieri. Secondo
alcune testimonianze erano 17.
L'episodio della violenza
carnale fu poi riferito da una donna abitante davanti l'ex caserma, che,
attirata da gemiti e lamenti, appena buio osò avvicinarsi alle imposte
socchiuse vedendo Norma legata al tavolo.
« Ancora adesso la notte
ho gli incubi, al ricordo di come l'abbiamo trovata: mani legate dietro alla
schiena, tutto aperto sul seno il golfino di lana tirolese comperatoci da papà
la volta che ci aveva portate sulle Dolomiti, tutti i vestiti tirati sopra
all'addome.... Solo il viso mi sembrava abbastanza sereno. Ho cercato di
guardare se aveva dei colpi di arma da fuoco, ma non aveva niente; sono
convinta che l'abbiano gettata giù ancora viva. Mentre stavo lì, cercando di
ricomporla, una signora si è avvicinata e mi ha detto: "Signorina non le
dico il mio nome, ma io quel pomeriggio, dalla mia casa che era vicina alla
scuola, dalle imposte socchiuse, ho visto sua sorella legata ad un tavolo e
delle belve abusare di lei; alla sera poi ho sentito anche i suoi lamenti:
invocava la mamma e chiedeva acqua, ma non ho potuto fare niente, perché avevo
paura anch'io"» »
(Dal racconto di Licia
Cossetto, sorella di Norma)
La notte tra il 4 e 5
ottobre Norma e gli altri ventisei prigionieri legati col fil di ferro, furono
costretti a spostarsi a piedi fino a Villa Surani. Qui, ancora vivi, furono
gettati nella foiba li vicina. Norma e
le altre donne prima di essere uccise furono nuovamente sottoposte a violenze.
Poco tempo dopo anche la
sorella Lidia fu arrestata e dopo un lungo interrogatorio rilasciata con la
minaccia di venir nuovamente arrestata.
« Anch'io qualche tempo
dopo sono stata arrestata. Mi prelevarono un pomeriggio, gente del posto, e mi
portarono preso la scuola di Castellier, per interrogarmi: volevano sapere dove
fosse mio padre e altre notizie sulla nostra famiglia, inoltre insistevano
perché io aderissi alla loro causa. Al mio rifiuto mi riaccompagnarono a casa,
sempre sotto scorta, e mi dissero che mi avrebbero ripresa al più presto. »
(Dal racconto di Licia
Cossetto, sorella di Norma).
Quando il padre Giuseppe
Cossetto venne a conoscenza dell'arresto della figlia si aggregò ad un reparto
della Milizia di Trieste e rientrò al
paese. Qui cominciò a fare domande sulla sorte della figlia finché, a sua
volta, il 7 ottobre 1943, insieme ad un parente, Mario Bellini, anch'esso della
Milizia, fu ucciso a coltellate a Castellier-Santa Domenica da un partigiano. I due corpi furono pochi
giorni dopo gettati in una foiba. Dopo l'occupazione tedesca dell'Istria, il 10
dicembre 1943 i vigili del fuoco di Pola guidati dal maresciallo Arnaldo
Harzarich, ritrovarono il corpo di Norma nella foiba profonda m. 136: era
caduta supina, nuda, con le braccia legate con il filo di ferro, su un cumulo
di altri cadaveri; aveva ambedue i seni pugnalati, un pezzo di legno conficcato
nella vagina e altre parti del corpo
sfregiate. Arnaldo Harzarich dichiarò la propria «certezza che anche negli
ultimi istanti le ragazze avessero dovuto lottare contro la brutalità dei partigiani».
Emanuele Cossetto, che
identificò la nipote Norma, riconobbe sul suo corpo varie ferite d'arma da
taglio e altrettanto riscontrò sui cadaveri degli altri.
A seguito di denuncia da
parte della sorella Lidia, i soldati tedeschi catturarono sedici dei suoi
assassini e li costrinsero a passare la notte in piedi vegliando la salma di
Norma, prima di essere fucilati all'alba del giorno successivo: tre partigiani
impazzirono. Il cadavere di Norma fu composto nella piccola cappella mortuaria
del cimitero di Santa Domenica.
Norma riposa assieme al
padre nel cimitero di S. Domenica di Visinada, una frazione di Visignano.
Nell' autunno 1944 a Trieste
nacque il Gruppo d' Azione Femminile " Norma Cossetto" dipendente dalla federazione del PFR , unico esempio di corpo paramilitare
femminile della Repubblica Sociale Italiana.
L' Università di
Padova su proposta del rettore, Concetto Marchesi, e del Consiglio della
Facoltà di Lettere e Filosofia, le conferì la laureaad honorem sei anni dopo la
morte.
L'8 febbraio 2005 l'allora Presidente della Repubblica Carlo
Azeglio Ciampi ha insignito Norma
Cossetto della Medaglia d' oro al merito civile.
Il 10 febbraio 2011 l'Università degli Studi di Padova e Il
Comune di Padova, nell'ambito delle celebrazioni per la Giornata del Ricordo in
memoria delle vittime delle Foibe e dell'esodo giuliano-dalmata, ha scoperto
nel Cortile Littorio del Palazzo del Bo' (sede del Rettorato e della Facoltà di
giurisprudenza) una targa commemorativa della morte di Norma Cossetto e della
laurea honoris causa lei attribuita. Il Comune di Narni (Terni) nel luglio 2011 le ha dedicato una via, come il Comune di
Bolzano , intitolando una via a Norma Cossetto il 22 ottobre 2012.
AGGHIACCIANTE RACCONTO
DELLA SORELLA LUCIA:
« Ancora adesso la notte
ho gli incubi, al ricordo di come l’abbiamo trovata: mani legate dietro alla
schiena, tutto aperto sul seno il golfino di lana tirolese comperatoci da papà
la volta che ci aveva portate sulle Dolomiti, tutti i vestiti tirati sopra
all’addome…. Solo il viso mi sembrava abbastanza sereno. Ho cercato di guardare
se aveva dei colpi di arma da fuoco, ma non aveva niente; sono convinta che
l’abbiano gettata giù ancora viva. Mentre stavo lì, cercando di ricomporla, una
signora si è avvicinata e mi ha detto: “Signorina non le dico il mio nome, ma
io quel pomeriggio, dalla mia casa che era vicina alla scuola, dalle imposte
socchiuse, ho visto sua sorella legata ad un tavolo e delle belve abusare di
lei; alla sera poi ho sentito anche i suoi lamenti: invocava la mamma e
chiedeva acqua, ma non ho potuto fare niente, perché avevo paura anch’io”» »
Alla fine del 2016 verrà
presentato alla Mostra del Cinema di Venezia il film “Rosso Istria”, di
Maximiliano Hernando Bruno, la cui sceneggiatura è stata scritta da Antonello
Belluco, parla della vita di Norma Cossetto e della sua tragedia collegata alle
vicende delle terre Istriane- Giuliano- Dalmate nel 1943-1945.
SONNINO IN AZIONE
giovedì 22 settembre 2016
RIFORMA COSTITUZIONALE, SONNINO IN AZIONE DICE NO!
SONNINO IN AZIONE SI
SCHIERA DALLA PARTE DEL “NO” AL REFERENDUM SULLA RIFORMA COSTITUZIONALE.
Nello scenario politico
italiano che sta attraversando un periodo di profonda crisi e credibilità, con
la mancanza di ideali e di una classe dirigente capace e coraggiosa, si
inserisce prepotentemente il dibattito sulla riforma costituzionale elaborata,
studiata e presentata dal governo Renzi, approvata in Parlamento e che verrà
sottoposta alla decisione dei cittadini tramite un referendum, da svolgersi
durante l’autunno che già si preannuncia molto caldo, dove dovremo scegliere se
modificare oppure no più di 40 articoli su 139 della nostra Costituzione…Quindi
di TUTTI; tematica non da poco conto…
La Costituzione italiana
entrata in vigore nel 1948 venne scritta dopo i tristi avvenimenti bellici del
secondo conflitto mondiale che avevano interessato la nostra Nazione,
soprattutto nel clima teso che aveva portato alla guerra civile e che vide gli
stessi italiani contrapposti fra loro; e la perdita di alcune zone del
territorio nazionale annesse ad altri stati in modi discutibili come l’Istria e
la Dalmazia.
Alla luce di questo e con
un clima politico ed internazionale non molto tranquillo, la stesura della
Costituzione italiana avvenne con la collaborazione trasversale di tutte le
forze politiche nel Parlamento dell’epoca che rappresentavano tutto il
territorio italiano nella sua unità nazionale.
Certo a nostro avviso ci
furono anche allora elementi discutibili, gravi mancanze ed esclusioni, ma
furono le nuove regole condivise che il “popolo volle darsi”, quindi da
rispettare, però possiamo tranquillamente affermare che la nostra Costituzione
nella sua struttura e nella sua sintesi non ha nulla a che invidiare con quella
di altre Nazioni.
Passiamo quindi ad oggi,
non vogliamo assolutamente ergerci a costituzionalisti del caso o giuristi di
circostanza, non sarebbe nel nostro stile e nella nostra tradizione, ci
limitiamo solamente a dire la nostra dato che la Costituzione è di TUTTI e TUTTI viviamo giornalmente in base alle
leggi della Costituzione della Repubblica Italiana.
La riforma del Governo
Renzi portata avanti dal ministro delle riforme costituzionali Boschi (con
partecipazioni molto discutibili vedi Verdini); nei 40 articoli modificati
della Costituzione sottoposti al referendum, a nostro avviso c’è molta
confusione e poca chiarezza. L’impressione è che si è voluta a tutti i costi
una riforma per cambiare tutto ma alla fine non cambia niente, anzi peggiora le
cose.
Vogliamo subito dire che,
siamo d’accordo nel pensare che la Costituzione deve essere rivista in alcuni
aspetti per farla “camminare” al passo con i tempi perché il mondo è comunque
cambiato rispetto a circa settanta anni fa, come sono cambiate le necessità e
gli indirizzi politici.
In primo luogo viene
tanto sbandierata l’abolizione del bicameralismo perfetto che vede ad oggi,
Camera e Senato approvare entrambi ma separatamente le leggi, quindi a detta
dell’attuale governo con conseguenti tempi troppo lunghi ; anche se il problema
a nostro avviso non è il tempo ( per esempio altri governi europei impiegano lo
stesso tempo nella discussione e promulgazione delle leggi) ma la qualità delle
leggi e la capacità dei governanti di individuare quelle necessarie allo
sviluppo e alla crescita della Nazione.
In poche parole con la nuova riforma costituzionale il Senato, non
verrebbe abolito, infatti la struttura organizzativa e le spese di gestione
rimarrebbero invariate a differenza di quello che sostiene l’attuale governo, verrebbe “declassato” solamente a un’assemblea
di rappresentanti delle Regioni (cosa che in parte è sempre stato con i
senatori che venivano però “votati” ed “eletti” nei collegi territoriali)
lasciando alla sola Camera dei Deputati la discussione ed emanazione delle
leggi, con la differenza che prima noi cittadini sceglievamo i senatori; con
l’attuale riforma invece possono fare parte del Senato i rappresentanti dei
consigli regionali o indicati da quest’ultimi e i Sindaci. Quindi nominati
dalla politica senza il consenso popolare ovviamente con annessa immunità
parlamentare…Quindi, ESEMPIO: Consigliere regionale o Sindaco in via di
condanna per un reato imputato, viene nominato dal partito o movimento che sia
come rappresentante del Senato ( a questo punto a fare cosa non si sa) uguale=
IMMUNITA’ PARLAMENTARE. In sintesi questo
punto della riforma costituzionale è molto contraddittorio perché in primo
luogo “il passaggio” Camera-Senato per alcune leggi continuerà ad esistere; i
costi e le spese di gestione del Senato vengono ridotti in modo quasi
impercettibile quindi utile solo a fini propagandistici; il Senato diventerà un
assemblea di rappresentanti territoriali MA nominati dalla politica e non
votati dal popolo; infine sarà
seriamente compromessa la sua funzionalità nella vita decisionale e
politica della Nazione. Quindi già in
questa parte della riforma costituzionale…
NOI DICIAMO NO!
Poi se la nostra
Costituzione era il modello da seguire per la sintesi ed il modo in cui erano
state scritte le leggi, con la riforma costituzionale alcuni degli articoli
modificati diventano lunghi (il che non sarebbe un problema grave) ma anche
poco chiari e comprensibili.
Questa riforma così
importante che riguarda TUTTI noi a dispetto della trasparenza e della
trasversalità è stata scritta ed elaborata solo da una parte politica
(l’attuale governo) senza interpellare e rendere partecipe tutte le forze
politiche in Parlamento, cosa che doveva obbligatoriamente essere fatta se
minimamente si poteva anche pensare di modificare la Costituzione. Come può
il solo Partito Democratico attualmente al governo senza essere votato dal
popolo e nemmeno in completa condivisione tra la dirigenza, pensare di cambiare
la Costituzione di TUTTI? Se addirittura molti deputati e senatori nel suo
interno sono contro questa riforma?
Si può essere così
presuntuosi e sfacciati?
Addirittura con la legge
elettorale cosiddetta “Italicum”, voluta sempre dal governo Renzi che
consegnerebbe al singolo partito vincitore delle elezioni un grande premio di
maggioranza che permetterebbe di avere alla Camera dei Deputati seggi a
sufficienza per far approvare ogni legge senza particolari affanni, se a questo
aggiungiamo anche le modifiche al Senato che abbiamo descritto sopra, una
classe politica insufficiente e lontana dai cittadini e dai propri bisogni, noi
pensiamo che ci avvicineremo pericolosamente ad una deriva autoritaria e poco
democratica.
Quindi Sonnino in Azione
si è voluto schierare in prima linea, principalmente per due motivi, il primo è
la tutela di alcuni principi ed alcuni valori che ci portano a salvaguardare la
meritocrazia e la buona politica, ormai chiuse nel dimenticatoio, ovvero siamo
ancora inamovibili sull’idea che si rappresenta il popolo facendo politica ed
essendo votati dalla gente non nominati da un partito. Soprattutto che la
Costituzione è di TUTTI, e se non ci sono i presupposti e la condivisione
trasversale non deve essere modificata.
Il secondo punto che ci
ha spinto a schierarci è l’oscurantismo che sta attuando questo governo, che
non sta facendo passare ai cittadini una giusta informazione su questa riforma
costituzionale. Noi invece vogliamo informare i cittadini e spiegare le ragioni
che ci portano a dire NO ALLA RIFORMA COSTITUZIONALE!
Venerdì 16 settembre
abbiamo partecipato alla riunione che si è tenuta presso l’ufficio del Sindaco
Luciano De Angelis insieme ad altri esponenti dei comuni limitrofi per
costituire il comitato “NOI NO! Monti Lepini- Ausoni” con lo scopo di aprire la
campagna referendaria per informare e sensibilizzare la gente per le ragioni
del NO ALLA RIFORMA COSTITUZIONALE e dare il via ad una serie di iniziative da
attuare sui nostri territori.
SONNINO IN AZIONE
mercoledì 7 settembre 2016
Emergenza incendi 2016
EMERGENZA INCENDI… DALLA CULTURA AMBIENTALE-NATURALISTICA
AD UNA
MAGGIORE RISOLUTEZZA DELLE ISTITUZIONI.
Come ormai sgraditissima consuetudine purtroppo, ci stiamo
lasciando alle spalle un'altra estate all’insegna di incendi che stanno
devastando il nostro bellissimo territorio.
Una vera e propria emergenza in tutta la provincia di Latina
che ha visto quasi tutti i comuni impegnati in questa lotta contro la malvagia
e perversa mano dell’uomo che agisce in modo oscuro, silenzioso e vigliacco.
A Sonnino quindi anche quest’anno abbiamo dovuto assistere a
questa nuova serie di veri e propri “attacchi criminali al patrimonio ambientale-naturalistico”
del nostro amato territorio!
Incendi che si sono susseguiti nell’arco di tutta l’estate e
che hanno colpito dalle frazioni fino al centro del paese, causando danni
gravissimi alla flora ed alla fauna della zona.
Vere e proprie pugnalate al cuore per chi come noi ama la
nostra natura e la sua aria pulita, le nostre bellissime colline ed i suoi
fantastici scorci!
L’incendio che si è sviluppato nelle ultime ore nella zona
delle “Calanche di Santo Nicola” ed ha proseguito il suo corso nei boschi
circostanti ha distrutto una vegetazione splendida, con lecci secolari ed altri
alberi che facevano della zona uno degli ultimi polmoni verdi del nostro amato
Sonnino.
Siamo indignati!
Proteggere e tutelare la natura e la vegetazione equivale a
proteggere e tutelare la VITA!
Le menti distruttrici che ogni estate ci “regalano” queste
spiacevoli giornate sanno che stanno facendo del male anche a loro stessi?
Sanno che stanno distruggendo ossigeno e aria pura?
Sanno che stanno esponendo sempre di più il territorio al
rischio di frane?
Sanno a quante risorse economiche si deve attingere per
contrastare un incendio?
Sanno che mettono in pericolo la vita di semplici cittadini,
volontari e personale impiegato negli spegnimenti?
Sanno che mettono in pericolo i sacrifici di una vita di una
famiglia?
Sanno che distruggono e impediscono la riproduzione alla
fauna delle nostre colline?
Sanno che distruggono la VITA?
Forse sanno anche tutte queste cose e lo fanno proprio per
cercare di arrecare il maggior danno possibile, quindi menti ancor più perverse
e malefiche! Non c’è protesta o malessere che giustifichi questo scempio!
Le istituzioni Stato-Regione-Provincia devono fare di più, perché
se i risultati di alcune azioni o contromisure messe in atto sono solo questi,
non sono soddisfacenti. Non può un territorio essere minacciato sistematicamente
da queste devastazioni, infatti vediamo che non sono solo i boschi ad essere incendiati,
ci sono anche strade statali e provinciali che nel corso di questa estate sono
state più volte bersaglio di queste “mani distruttrici” creando innumerevoli
disagi. Occorre investire su uomini e mezzi, oltre che per agire efficacemente
durante gli incendi, soprattutto per monitorare, prevenire o quantomeno
limitare questi disastri (perché alla follia umana non sempre si può porre
rimedio).
Soprattutto occorre sensibilizzare soprattutto i giovani al
rispetto ed alla tutela della natura e far capire che appiccare un incendio
equivale a un atto criminale contro l’umanità!
Infine comunque, un plauso alla nostra Amministrazione Comunale
dal Sindaco agli assessori e consiglieri che in occasione di ogni incendio sono
sempre stati pronti, disponibili e presenti 24 ore su 24 nel fronteggiare
queste emergenze, mettendo a disposizione strutture e collaborando a stretto
contatto con vigili del fuoco, protezione civile e volontari in questa
battaglia che ormai sta diventando di civiltà. A quest’ultimi in particolare va
il nostro “Grazie” per il grande lavoro svolto come sempre in ogni emergenza.
Vogliamo lanciare una piccola “provocazione” in questa guerra
impari e vigliacca che non consente confronto contro un nemico invisibile e meschino;
“voi distruggete? Noi piantiamo!”
Periodicamente piantiamo dei lecci, querce ed altri nobili alberi nelle nostre
campagne o nei nostri spazi verdi delle nostre case. Torniamo a questa
abitudine! Facciamolo fare ai ragazzi! Sarà il modo, nel nostro piccolo, in cui
abbiamo dato un nuovo inizio ad una “vita” contrapponendola a questa
distruzione.
Che sia una “Festa dell’albero diffusa e di popolo!”
Combattiamoli!
#voidistruggetenoipiantiamo
-SONNINO IN AZIONE-
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