giovedì 2 novembre 2017
martedì 29 agosto 2017
L'EMERGENZA IMMIGRAZIONE ED IL COLLASSO DEL SISTEMA ACCOGLIENZA
EMERGENZA
IMMIGRAZIONE: L’ITALIA NEL MEZZO DELLA TENAGLIA TRA IL CINISMO EUROPEO E
L’INCAPACITA’ DELLA CLASSE POLITICA NAZIONALE.
Il
fenomeno immigratorio che sta interessando l’Europa negli ultimi anni ed in
particolar modo l’Italia, sta mettendo sempre più in risalto il fallimento di
quell’Unione Europea pensata ed istituita per favorire il dialogo tra le
Nazioni del Continente, accrescere lo sviluppo economico ed industriale di ogni
singolo Stato e per tutelare quella pace e quella solidarietà dopo gli immani
conflitti del 900.
Un
fallimento a cui si aggiunge quello che ci interessa in modo diretto, interno e
tutto italiano della classe dirigente che negli ultimi anni ha preso le redini
del governo nazionale a suon di intrighi di palazzo mettendo all’angolo gli
italiani di fronte ad una crisi economica e sociale senza precedenti,
trascurando le loro problematiche e le loro esigenze, dimenticando che una
Nazione civile vota democraticamente il proprio governo.
Questa
nostra breve introduzione vuole quindi focalizzare l’attenzione sul contesto
sociale, politico ed economico in cui è inserita l’emergenza immigrazione,
certi che una classe dirigente competente, coraggiosa ed al servizio del
proprio popolo avrebbe gestito la vicenda in modo più umano e nell’interesse di
tutti… Ma questa sembrerebbe ormai…FANTASCIENZA…
Il
fenomeno immigratorio nella Storia dell’uomo ciclicamente si è sempre
verificato, in ogni parte del mondo con le cause che possono essere di svariata
natura: economiche, lavorative, alimentari, climatiche, politiche, religiose.
Il
flusso dei migranti che negli ultimi anni dal Nord-Africa si riversa nelle
coste italiane, trovando geograficamente nell’Italia la prima porta verso
l’Europa è un misto di emergenza umanitaria, delinquenza e speculazione
economica allo stato puro…
A
causa delle destabilizzazioni politiche interne in questi paesi africani,
soprattutto quelli affacciati nel mediterraneo per esempio come la Libia e
l’Egitto, dove si sono sviluppati a macchia d’olio numerosi gruppi criminali
che si occupano di organizzare i viaggi della disperazione, dove ogni migrante
paga con cifre assurde una traversata pericolosissima stipati in barconi
fatiscenti che purtroppo molto spesso a causa del carico eccessivo affondano in
mare portando via con se molte vite umane, con episodi ormai tristemente noti e
all’ordine del giorno.
Ci
sarebbe molto da dire sulla questione dei flussi, di come si potrebbe gestire
anche sul posto l’emergenza dalla comunità internazionale (invece di metterci
solo piede per sfruttare le loro risorse per esempio “petrolifere”) su quello
che si poteva fare e che non è stato fatto per aiutare questi paesi ed evitare guerre civili e caos di ogni genere
ma ci dilungheremo troppo mentre vogliamo concentrarci giustamente su quello che
questa emergenza sta comportando a livello nazionale e nei territori
interessati insieme all’impatto sociale che sta avendo questa emergenza.
Quello
che si sta verificando in Italia e lo abbiamo visto da vicino anche a Sonnino
qualche mese fa, è una vera e propria gestione approssimativa e scellerata del
problema! Con le prefetture che lasciano da soli i territori passando la patata
bollente ai sindaci ed alle amministrazioni locali, quest’ultimi gli unici che
poi tra l’altro, interloquiscono con la gente che giustamente si ritrova vicino
la porta di casa un “centro accoglienza di fortuna” casomai senza riscaldamento
per l’inverno, senza bagni funzionali e senza vestiario.
Le
stesse prefetture che delegano anche la gestione dei migranti alle cooperative,
che stanno nascendo come i funghi, che indisturbate e senza controllo stipano
uomini e donne in ogni luogo disponibile come per esempio ex magazzini o case
ormai in abbandono, favoriti dal placido consenso di un privato dietro il
pagamento di un buon affitto.
Ci
teniamo a dire, come in occasione della nostra presa di posizione a gennaio
quando a Sonnino vennero trasferiti in uno stabile in via Roma un gruppo di
migranti senza nemmeno un preavviso alle autorità locali, che l’accoglienza
regolamentata, controllata e ripartita equamente a livello nazionale ed europeo
non sarebbe la nostra bandiera (perché siamo sempre dell’idea che si poteva e
si può ancora agire in modo diverso anche dalle zone di partenza dei migranti)
MA, farebbe si che questa emergenza mal gestita dal principio non porterebbe
anche a destabilizzazioni sociali come scontri e rivolte o alla creazione di
ghetti, sistema che l’Europa “dovrebbe” aver superato già da tempo…
Non
siamo assolutamente d’accordo sia sugli organi di vigilanza che su quelli di
gestione di questo problema e lo stiamo vedendo in tutta Italia; non è una
questione di razzismo o xenofobia, come giornali, giornalai ed asserviti al
potere tentano di scrivere per screditare cittadini o gruppi organizzati che si
ribellano a questa gestione, qui si parla di umanità e di civiltà è ben
diverso!
Stipare
(perché di questo si tratta la maggior parte delle volte) 30/40 o 50 persone in
uno stabile o in una zona di qualsiasi città o paese italiano dovrebbe
comportare numerose valutazioni, come ad esempio l’impatto sociale di riversare
comunque per le strade gruppi di ventenni, trentenni o quarantenni senza alcun
tipo di impiego in totale condizione oziosa e senza controllo giornaliero
dovrebbe far almeno porre il problema a chi pensa che la soluzione debba sempre
essere imposta dall’alto ed eseguita “perché così vuole l’Europa!”.
NO!
NON SIAMO D’ACCORDO! L’integrazione di cui in molti si riempiono la bocca, non
è questo! E non basta di certo accodarsi alle parole di Papa Francesco o dei
vescovi della CEI, troppo comodo, soprattutto per chi nella chiesa cattolica ha
trovato sempre l’acerrimo nemico!
Integrazione,
quella vera, è lavorare seriamente per far si che ci siano le giuste
condizioni, per cui ogni essere umano anche di diversa etnia, religione e
sesso, venga messo nelle condizioni di vivere dignitosamente e con aspettative
future. Ma tutto ciò può avvenire solo se ci siano vere intenzioni di
affrontare seriamente il problema da parte del governo nazionale. Serve
coraggio, risolutezza e trasparenza ma i signori che sono seduti a Roma non
hanno nulla di tutto questo nel loro bagaglio sia in questa che in altre
emergenze. (Vedi lavoro, sicurezza, sanità, terremotati).
La
dimostrazione del fatto è che se c’è la volontà anche l’accoglienza può funzionare
ed essere gestita per il meglio, progetti come lo S.P.R.A.R. di cui si è
avvalso anche Sonnino per esempio, sono un ottimo sistema di accoglienza e
integrazione, dove intere famiglie vengono accolte, registrate con un budget
già stabilito per il loro sostentamento, il tutto sempre in modo temporaneo e
non definitivo in attesa di una sistemazione autonoma o di un trasferimento
anche in un'altra nazione dell’Unione Europea.
Nello
stesso tempo però, la coperta è corta e non possiamo restare indifferenti anche
agli appelli della gente comune alle prese con una crisi economica che non
accenna a fermarsi ed una disoccupazione che sta mettendo a rischio un’intera
generazione, accompagnata da un mercato del lavoro che ha pericolosamente fatto
un salto indietro di 40 anni con diritti calpestati e salari troppo bassi… Il contesto economico in cui stiamo vivendo
sta portando a delle ripercussioni anche nella società attuale e non è il
miglior clima per far si che questa emergenza si aggiunga ai tanti problemi già
esistenti nella Nazione, ed è proprio qui che uno Stato serio e capace dovrebbe
capire ed intervenire, invece di lasciare al proprio destino ed al libero
arbitrio cooperative, immigrati e cittadini italiani.
In
conclusione, siamo dell’idea che integrazione sia civiltà; ma una civiltà ha
bisogno di regole, di condivisione, di radici, di controllo, ce lo insegna la
storia, con i giusti paragoni s’intenda, di come la stessa Roma antica
dell’integrazione di popoli che aveva sottomesso militarmente ne fece in
seguito uno dei suoi punti cardine, finché però riuscì ad amministrarne il
controllo e la gestione, ma quando quel sistema cessò di funzionare anche Roma
pagò le conseguenze a caro prezzo.
SONNINO
IN AZIONE
mercoledì 24 maggio 2017
In ricordo del giudice Giovanni Falcone
ONORE AL GIUDICE GIOVANNI FALCONE ED AGLI UOMINI DELLA SUA SCORTA!
23/05/1992-2017
“La mafia non è affatto invincibile; è un fatto umano e come tutti i fatti umani ha un inizio e avrà anche una fine. Piuttosto, bisogna rendersi conto che è un fenomeno terribilmente serio e molto grave; e che si può vincere non pretendendo l'eroismo da inermi cittadini, ma impegnando in questa battaglia tutte le forze migliori delle istituzioni.”
-Giovanni Falcone-
-Giovanni Falcone-
Forse è destino che gli uomini di coraggio muoiano, uccisi dai vili … ma chi combatte non muore mai!
CONTRO OGNI MAFIA !!! SEMPRE E OVUNQUE !!!
-SONNINO IN AZIONE-
lunedì 22 maggio 2017
Ricordo di Giorgio Almirante 2017
GIORGIO ALMIRANTE 22/05/1988-2017
PRESENTE!
“La destra o è coraggio o non è, è libertà o non è, è
nazione o non è, così vi dico adesso, la destra o è Europa o non è. E vi dico
qualcosa di più: l'Europa o va a destra o non si fa.“
Le radici profonde non gelano! Alta quella bandiera!!!
-SONNINO IN AZIONE-
lunedì 13 marzo 2017
LA DIFESA E’ SEMPRE LEGITTIMA! E QUANDO UN CRIMINALE ENTRA A CASA TUA DIVENTA ANCHE SACRA!
LA DIFESA E’ SEMPRE
LEGITTIMA!
E QUANDO UN CRIMINALE ENTRA A CASA TUA DIVENTA ANCHE SACRA!
Come la natura ci
insegna, anche l’animale più mansueto e tranquillo, se viene a trovarsi in una
situazione di pericolo, senza via d’uscita davanti ad un altro animale che
abbia intenzioni volte a ledere la sua incolumità o impadronirsi del suo
territorio è costretto a difendersi ed a ricorrere ad ogni mezzo pur di salvare
la cosa più importante, la sua vita e quella dei suoi simili se in presenza.
Per fortuna (anche se a
quanto pare a volte non è proprio così) nel mondo degli uomini, ci sia lo Stato
a garantire la sicurezza e l’incolumità dei cittadini (o almeno così dovrebbe
essere) davanti ad atti criminali ed a violazioni della proprietà privata e
dell’incolumità della persona.
Lo Stato garantisce la
sicurezza e l’incolumità tramite due organi, la Giustizia (amministrata in nome
del popolo) e le forze dell’ordine, quest’ultime anche tra le molte difficoltà
sempre presenti tra i cittadini con un lavoro encomiabile spesso pagato anche
con la vita nello svolgimento del servizio. E cogliamo anche qui l’occasione
per ribadire la nostra vicinanza ed il nostro affetto a loro sempre tra la
gente ed a servizio della gente.
Tutto ciò purtroppo non
basta, le forze dell’ordine negli ultimi anni hanno registrato una serie di
tagli drastici a personale e mezzi in dotazione all’avanguardia per la
prevenzione e la lotta alla criminalità.
Questi insieme ad una
serie di altri fattori, hanno portato ad un incremento dell’attività criminale
soprattutto per quanto riguarda le violazioni delle proprietà private abitative
o commerciali che siano; caratterizzate da furti, violenze fisiche ed omicidi a
volte solo per accaparrarsi pochi euro.
Un fenomeno che vede
tristemente protagonisti nella maggior parte dei casi stranieri ed
extracomunitari presenti nel territorio nazionale, tutto questo sta diventando
insostenibile.
Da nord a sud gli episodi
si susseguono con violazioni della proprietà privata e furti di ogni genere e
come se non bastasse molto spesso non si riesce a risalire al delinquente e l’ingiustizia
è completa!
Il susseguirsi di questi
episodi che hanno messo a nudo in parte l’inefficienza del sistema di pubblica
sicurezza ma soprattutto la mancanza di certezza della pena da parte della
Giustizia, hanno portato talvolta le vittime che hanno subito ripetutamente
furti e violenze, a correre ai ripari per salvare la propria vita, i propri
beni ma anche l’onore…
Criminali senza scrupoli
che in qualsiasi ora del giorno o della notte possono introdursi
tranquillamente in una abitazione o in un locale commerciale rapinando ed a
volte anche assassinando i proprietari, uomini, donne, giovani o anziani non c’è
differenza.
Alcune persone purtroppo,
esasperate dalla mancanza dello Stato e dalla libera azione di questi
delinquenti, si sono trovate costrette a munirsi di armi talvolta anche con
conseguenze tragiche; come nel caso del benzinaio Graziano Stacchio che sparò
ed uccise un ladro che aveva assaltato un‘oreficeria vicina alla sua pompa di
benzina, che comunque trovò la solidarietà della maggioranza degli italiani a
dimostrazione del fatto che la tematica tocca da vicino tutti noi indiscriminatamente.
Oppure come la vicenda di pochi giorni fa del ristoratore di Lodi che aggredito
fisicamente da un malvivente che si era introdotto nella sua osteria per
mettere a segno il furto, ha sparato ed ucciso il ladro.
A volte può anche succedere
che le stesse persone che si sono dovute difendere per un furto o un’aggressione
da questi delinquenti ostacolando la loro azione criminale devono fare i conti
successivamente con minacce o dei loro “amici” o delle loro “cricche” in cerca
di vendetta! ASSURDO TUTTO CIO’!
Quindi come per ogni
vicenda in Italia solo quando si ripresenta l’ennesimo episodio eclatante di una
tematica che porta all’indignazione popolare, si prova ad affrontare ed a
discutere anche a livello politico un determinato problema, in questo caso
quello della legittima difesa, PER NOI SEMPRE LEGITTIMA E SACRA!
Diverse sono le linee di
pensiero e di azione volte al contrasto ed alla repressione di questi atti criminali
che colpiscono liberi cittadini, occorre però al più presto studiare una legge
che tuteli i cittadini garantendo sicurezza ed incolumità e scoraggi questi
fenomeni criminali con l’inasprimento e la certezza della pena per gli autori.
Deve essere rivista e
discussa la legittima difesa tramutandola in diritto assoluto nel caso in cui
un criminale si introduce in una proprietà privata con l’intento di mettere a
segno un furto o perpetrare violenze di ogni genere. NON E’ NORMALE ENTRARE
CRIMINALMENTE IN UNA PROPRIETA’ PRIVATA, SE SI VERIFICA QUESTO IL CITTADINO HA
IL SACRO DIRITTO DI DIFENDERSI!
Con questo non vogliamo né
“militarizzare” i pensieri e né “chiamare alle armi” o fomentare violenze,
assolutamente no, le leggi vanno presentate, discusse e modificate nel rispetto
dello Stato di diritto di cui siamo parte; ma non possiamo continuare a vedere
inermi cittadini alla mercé di questi banditi senza scrupoli che impuniti
continuano indisturbatamente a commettere questi reati accrescendo ancor di più
questa che ormai è diventata un’emergenza sociale.
#LADIFESAèSEMPRELEGITTIMA!
SONNINO IN AZIONE
venerdì 10 febbraio 2017
Le foibe e l'esodo...Noi non dimentichiamo.Giorno del Ricordo 2017
10
FEBBRAIO GIORNO DEL RICORDO PER LE VITTIME DELLE FOIBE E DELL’ESODO
GIULIANO-DALMATA.
“La
Repubblica riconosce il 10 febbraio quale «Giorno del ricordo» al fine di
conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le
vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e
dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine
orientale.”
-Legge 30 marzo 2004
n°92-
Una
Nazione che si definisce “civile” ha alla base della propria cultura e
coscienza storica la verità, la giustizia ed il rispetto per il proprio
passato, anche se quest’ultimo sia “scomodo” e “vergognoso” come la vicenda
delle Foibe e dell’esodo Giuliano-Dalmata.
Abbiamo
l’obbligo morale, civile ed istituzionale di RICORDARE OGNI ANNO QUESTO GIORNO “al
fine di conservare e rinnovare la memoria” dei nostri FRATELLI ITALIANI
barbaramente uccisi nelle Foibe o nei campi di concentramento Slavi, oppure
costretti ad abbandonare la propria terra, la propria casa, i propri affetti,
la propria PATRIA, per opera dei criminali partigiani comunisti di Tito, il
boia assassino che nessuno ha mai condannato.
Quella
patria che però ancora oggi rinnova la piaga e la vergogna segnata da alcune
città italiane che in quei tragici tempi rifiutarono e scacciarono gli esuli
definendoli “fascisti in fuga”, forse alcuni, padri delle stesse menti che oggi
sbandierano l’accoglienza e l’integrazione….
Vero,
storie ormai passate, il mondo è cambiato, il tempo cura le ferite e sistema le
cose… Non sempre!
Quella
ferita alla Storia ed all’Onore della nostra Patria non è del tutto
rimarginata, anzi viene rinnovata con dosi di negazionismo ed assenza dello
Stato…
Proprio
quello Stato che dovrebbe ogni anno rendere il giusto omaggio ed umilmente
chiedere scusa per l’oblio a cui per troppi anni è stata destinata la tragedia
italiana del confine orientale e per i modi in cui vennero trattate le vicende
della revisione delle frontiere, permettendo alle orde di Tito una criminale
razzia legalizzata ed una pulizia etnica che si è protratta ampiamente nel
dopoguerra. CRIMINI CONTRO L’UMANITA’ TACIUTI ANCHE DALLA COMUNITA’
INTERNAZIONALE.
Quello
stesso Stato che a quanto pare sta tornando VERGOGNOSAMENTE ad essere assente
ingiustificato alle commemorazioni del Giorno del Ricordo, continuando a dividere
i morti ed i crimini in serie A e serie B.
In
un contesto storico-sociale difficile, le istituzioni pensano bene di disertare
la commemorazione di un momento così delicato e controverso.
Purtroppo
non ci meravigliamo, tutto questo è l’ennesima dimostrazione dell’ormai altezzosità
e lontananza dal popolo di coloro che dovrebbero rappresentarci sempre e
comunque.
Una
Nazione Civile quindi, guarda serenamente al futuro quando ha ristabilito la
verità e la giustizia del proprio passato… Quindi per adesso non può definirsi
tale la nostra amata Italia.
“E
ricordati anche di me
legato
col ferro insieme ai miei cari
uno
sparo al primo, e poi tutti giù
nelle
foibe a morire
non
sai, no, tu non lo sai
l'immenso
orrore
vedere
tua madre, tuo figlio piangere, urlare
e
non sapere che fare.”
NOI
NON DIMENTICHIAMO I MARTIRI DELLE FOIBE E L’ESODO DEI FRATELLI ISTRIANI,
GIULIANI E DALAMATI!
SONNINO
IN AZIONE
mercoledì 14 dicembre 2016
"L'Antidoto"... Riassunto attività del 2016 e gli auguri di Buone Feste di Sonnino in Azione.
Cari concittadini, amici, sostenitori, simpatizzanti…
Il 2016 sta volgendo al
termine e come nostra consuetudine vogliamo fare un riassunto accompagnato dai
nostri migliori auguri di Buone Feste a tutti voi con l’auspicio che il 2017
sia un anno di serenità, coesione sociale, collaborazione dove sempre maggiore
sia lo spirito vero di sonninesità e amore verso il paese e la sua gente.
Con grande gioia da parte
nostra vogliamo sottolineare come il 2016, anche tra le sue difficoltà del
momento storico, politico, economico e culturale, è stato l’anno dove si è
andata affermando in modo sempre più netto l’esigenza, la curiosità e la voglia
di sapere sulla nostra Storia, Tradizione e Radici.
Un mondo ormai antico ma
allo stesso tempo affascinate, misterioso e ricco di sapienza, da qui la voglia
di scoprire.
Molti i gruppi e le
associazioni impegnati in questo frangente, con attività che variano
dall’ambiente ed al territorio alla storia fino ad arrivare alle tradizioni
culinarie, tutto ciò da sonninesi ci rende ancor più orgogliosi. Uno dei motivi
per cui abbiamo sempre continuato nella nostra militanza, si politica ma con
riferimenti chiari e inequivocabili volti al nostro amato Sonnino.
Tutto questo è possibile
soprattutto alla dedizione ed alla passione dei volontari delle varie
associazioni ma anche dal solco tracciato dall’Amministrazione Comunale da noi
sempre sostenuta a testa alta e senza nasconderci, tra la gente e per la gente!
Amministrazione sempre presente e aperta ad ogni collaborazione che ha sempre
dato massima priorità all’associazionismo territoriale.
Un paese cresce
socialmente e culturalmente così.
Sonnino in Azione quindi
ha iniziato il 2016 consegnando i pacchi del materiale scolastico raccolto
nell’iniziativa “Natale solidale” di dicembre 2015, ai plessi del territorio di
Sonnino, grande risultato come sempre nelle nostre consuete raccolte. Alla
consegna del materiale donato alle scuole, parlando con i responsabili, abbiamo
espresso la volontà di farne un uso oculato e ragionato.
Ci siamo attivati da
inizio anno per chiedere ufficialmente all’amministrazione comunale di dedicare
tre strade, larghi o luoghi del paese a tre grandi personalità della politica
italiana del passato, grandi uomini come Giorgio Almirante, Alcide De Gasperi
ed Enrico Berlinguer estremamente diversi fra loro con ideali contrapposti ma
che hanno fatto la storia politica e sociale della Nazione.
La Storia è mutata, ma la
loro onestà, trasparenza e spirito di appartenenza devono essere il faro della
nuova politica che deve si andare al passo con i tempi e la modernità del nuovo
mondo che va delineandosi senza però snaturare gli ideali, quello che purtroppo
ad oggi sta succedendo nella politica italiana con le conseguenze che sono
sotto i nostri occhi.
Nel mese di febbraio di
questo 2016 purtroppo ci ha lasciati Mario Magnarelli (ze Mariotto) storico
segretario del MSI a Sonnino nostro amico e sostenitore, sempre al nostro
fianco nelle iniziative, feste, e momenti di aggregazione come abbiamo scritto
anche in sua memoria “esempio di militanza e di appartenenza ad una Bandiera…
Quella Bandiera!”. Abbiamo reso il giusto omaggio a ze Mariotto e dedicato a
lui il tesseramento 2017 di Sonnino in Azione. Ciao ze Mariò! A noi! LE RADICI
PROFONDE NON GELANO!
Abbiamo proseguito l’anno
con la partecipazione del nostro gruppo alla grande manifestazione della
“Passione vivente” insieme alla parrocchia, alla Pro Loco e tutte le
associazioni del nostro territorio, con la rappresentazione che si è svolta da
Piazza Garibaldi fino a Monte della Pietà, dove in una serata anche fredda c’è
stata una grande partecipazione popolare degna dei grandi eventi.
Una bellissima
soddisfazione che ha ripagato i nostri sforzi e quella di tantissimi volontari.
Tra aprile e maggio
abbiamo continuato la nostra opera di manutenzione ordinaria come da impegno
preso con amministrazione e cittadini alla “Posta dejo bregante”, dove con
molto piacere constatiamo che il luogo si popola sempre più di verde…Il duro
lavoro dà i suoi frutti. Ringraziamo ancora tutti i cittadini che si
complimentano con noi e ci sono vicini in quest’opera che prosegue nel tempo.
Durante l’estate ci siamo
occupati della nostra sede in via Vittorio Emanuele ed abbiamo fatto diversi
incontri per numerose attività che ci siamo prefissati di attuare.
Nel mese di settembre
abbiamo aderito al “Comitato per il NO alla riforma costituzionale” voluta dal
governo Renzi, spiegando le nostre ponderate ragioni all’opposizione di questa
riforma aderendo al comitato di zona “NOI NO! Monti Lepini-Ausoni” insieme al
Sindaco Luciano De Angelis ed altri esponenti dei comuni limitrofi.
Nel mese di ottobre
abbiamo aperto il tesseramento 2017 di Sonnino in Azione.
Nell’arco dell’anno come
sempre abbiamo ricordato e reso omaggio, ovviamente in controtendenza con chi
sostiene che “ormai sono cose passate”, alle varie ricorrenze che da sempre
hanno animato il nostro ideale, la tragedia delle foibe, i vari ricordi di
Almirante, i giudici Falcone e Borsellino ai quali nelle loro giornate a
ricordo abbiamo deposto un omaggio floreale nella lapide presso il terminal; il
4 novembre nella festa dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate; il ricordo
dei ragazzi militanti di destra caduti negli anni bui dell’odio politico; le
grandi personalità idealistiche e gli eroi nazionali (anche quelli
dimenticati); le Date quelle cadute nel dimenticatoio della storia ma che più
di tutte hanno fatto Storia; il Patriottismo in tutte le sue forme (che non è
reato); attualità, politica e molto altro.
Verso la fine dell’anno
ci siamo attivati ancora per la manutenzione periodica alla “Posta dejo
Bregante” ed abbiamo fatto numerose riunioni per diverse attività tra cui gli
incontri per il “Progetto legalità” con le associazioni e istituzioni, infine
in questi giorni le riunioni per la realizzazione del “Presepe vivente” nel
centro storico con la Parrocchia, Pro Loco e molti volontari delle varie zone
del territorio.
Come diciamo sempre…
L’AZIONE prima di tutto!
Un pensiero anche
all’amministrazione comunale che abbiamo sempre sostenuto e sosteniamo ancora
oggi sempre con maggiore convinzione.
Facile è criticare ed
elevarsi a giudici supremi stando lontani dai problemi reali. Difficile è
amministrare un paese nel 2016, risorse poche al minimo del consentito,
difficoltà sempre maggiori figlie di una politica nazionale distruttrice degli
ultimi anni… Come ogni famiglia, anche la “cosa pubblica” attraversa un grave
momento di crisi, quello che prima era normale amministrazione oggi diventa un
fatto straordinario, basti guardare TUTTI i comuni (almeno quelli della nostra
provincia) le crisi politiche ed economiche che stanno attraversando. Qui entra
in ballo la competenza, la serietà, la capacità e la responsabilità. Sonnino
fortunatamente è guidato da ragazzi, capaci, umili, disponibili e sempre tra la
gente con un Sindaco cui orgogliosamente siamo legati da una grande amicizia e
stima profonda, vera guida e tutore del paese. Continuate così! Il vostro
lavoro di questi anni sta portando i frutti sperati, il paese può solo
crescere! Noi siamo con voi, saremo sempre dalla parte di chi agisce per creare
e non per distruggere!
Per concludere…
Ci sentiamo fortunati, sempre
in controtendenza o meglio come piace a noi “controvento”, siamo un gruppo di
ragazzi che ancora nel contesto sociale odierno, riusciamo a sederci in una
sede e guardarci in faccia durante una riunione, per confrontarci e discutere
insieme su idee, progetti, lavori, partecipazioni, per il bene del paese e per
la sua crescita con lo sguardo sempre fisso al futuro. Liberi, Belli e Ribelli,
sempre convinti che possiamo e dobbiamo fare di più consapevoli e felici di
ciò, puntiamo sempre a più alte imprese! Rispetto per tutti, paura di nessuno!
Auguri a tutti i nostri ragazzi volontari e
sostenitori senza di voi ogni anno tutto questo non sarebbe possibile. Siete
ancora quella che definiamo “la meglio gioventù!”.
Auguri a tutte le associazioni, organizzazioni
e volontari di Sonnino.
“Vivere ardendo e non
bruciarsi mai!”
…A tutti gli auguri di
Buon Natale e felice anno nuovo!
SONNINO IN AZIONE
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