giovedì 2 novembre 2017

EMERGENZA DISOCCUPAZIONE… INGANNI ED INCOMPETENZE CHE STANNO DESTABILIZZANDO UN’INTERA GENERAZIONE.



EMERGENZA DISOCCUPAZIONE… INGANNI E INCOMPETENZE CHE STANNO DESTABILIZZANDO UN’INTERA GENERAZIONE.

Dati Istat ci dicono che è in aumento il numero di occupati nel mondo del lavoro, aggiungendo che dal 2008  non si registravano questi numeri, ovvero dai tempi di pre-crisi economica…
Dovremmo rallegrarcene, ma se andiamo veramente a guardare a fondo ed in modo più ampio, anche la matematica e la statistica non possono fare un giusto quadro completo della situazione, in primis perché i fattori da tenere in considerazione sono molteplici ed i tassi percentuali di un determinato settore vanno analizzati nella sua completezza.
Non ci sorprende quindi se lo pseudo-governo nazionale (non votato dai cittadini) prende questo dato Istat (di più di 23 milioni di occupati in Italia) e ne fa una bandiera.
D'altronde sono talmente lontani dalla gente e dalla quotidianità che se ne stanno belli nel loro palazzo aspettando solo i momenti opportuni per mettere fuori la testa, mentre la Nazione rotola sempre più a fondo…
Un aumento di occupazione, a livello statistico s’intenda, c’è stato, ma se andiamo a vedere con più attenzione si può parlare veramente di aumento?
Si sta semplicemente incentivando ancora di più il lavoro precario con contratti part-time e voucher il tipico giochetto di questi signoroni della politica che si elevano a statisti, ma invece sono la peggiore classe politica della storia d’Italia.
Totalmente senza scrupoli, si rallegrano di barattare un contratto stabile rispettoso dei diritti e delle tutele per il lavoratore, con più prestazioni lavorative fatte di contratti part-time, voucher e lavoro occasionale. Uno spezzettamento del tipo (dai 1 prendi 3), ovvero ai costi di un intero contratto lavorativo si impiegano più persone che andranno a percepire salari irrisori mancanti di ogni tipo di tutela.
Tutto ciò quindi sarebbe la massima esaltazione del genio politico e dirigente italiano? Che pur di far muovere dati statistici da sbandierare stanno incentivando un disastro generazionale senza precedenti?
Il risultato della statistica se guardato a fondo è impietoso ed indegno per una nazione come l’Italia, si fa finta di non guardare la realtà dei fatti…
Fonte Inps dichiara: “   in 6 mesi 822.000 contratti stabili, -2,7%
 L’Inps rileva che nei primi sei mesi del 2017 sono stati attivati oltre 822.000 contratti a tempo indeterminato (comprese le trasformazioni) con un calo del 2,7%% sullo stesso periodo del 2016. Le cessazioni di contratti stabili nello stesso periodo sono state 790.133 e che quindi il saldo resta attivo per 32.460 unità (in calo rispetto ai 57.277 dei primi sei mesi 2016 e di 391.869 dei sei mesi 2015 quando erano previsti sgravi contributivi totali). Se si guarda all'insieme dei rapporti di lavoro nei primi sei mesi del 2017 sono stati attivati 3,5 milioni di contratti con una crescita significativa dei contratti a termine (quasi mezzo milione in più rispetto al 2016 con un +27%). I contratti a termine superano quota 2,35 milioni mentre le assunzioni a tempo indeterminato (escluse le trasformazioni) sono 640.532 (-3,8%). Le assunzioni in apprendistato sono 144.177, in forte crescita (+27,3%), mentre le assunzioni stagionali sono state 410.896 (+20,9%).”
Dati questi che ci fanno ben capire come stanno veramente le cose e su quale direzione sta remando questo pseudo-governo, quella della precarietà e dell’incertezza con la vergognosa percentuale della disoccupazione giovanile di oltre il 35%.
Continuiamo poi a non comprendere come possa essere così attendibile il calcolo della disoccupazione giovanile sulle fasce d’età (15-24 anni) quasi una presa in giro, perché buona parte dei giovani compresi in quelle fasce sono ancora nel periodo di studio nelle scuole e nelle università, se solo l’asticella venisse come giusto che sia, ulteriormente alzata verso i 30 anni ed anche oltre…..Il dramma sarebbe ancor più evidente…
Un’intera generazione in balia di questa classe dirigente scellerata! Che più volte si è permessa anche di offendere la volontà e la capacità dei giovani italiani.
In generale la disoccupazione in Italia nel 2017 è stata rilevata intorno all’11,3 %, dato sconcertante per una nazione come l’Italia, peggio di noi solo la Spagna 17,7% e la Grecia 22,5%.
Con un po' di amarezza ci viene da sorridere, nel fare un salto indietro nel tempo, sempre riguardante il tema lavoro, quando nel 2008 la disoccupazione era al 6,8% (dato già troppo elevato ma ancora in tempo per evitare il tracollo)  i sindacati e tutte le loro sigle e sotto-sigle scendevano ferocemente nelle piazze d’Italia a difendere il lavoro, a denunciare la disoccupazione e le scelte del governo di allora, per reclamare più diritti….Ecco proprio oggi,  soprattutto dopo la riforma Fornero del 2011 (passata anche con il loro placido consenso) ed il susseguirsi di manovre a discapito dei diritti dei lavoratori che tanto sbandieravano….Dove sono i sindacati? Che ne hanno fatto delle lotte e delle conquiste dei lavoratori?  La nostra risposta…..Ci si sono puliti il culo!!!!
Permetteteci questa parola detta in assoluta franchezza ma calza a pennello in un momento estremamente complesso come questo.
Si sono accodati al potere (si, si è sempre detto questo di loro, ma oggi più che mai sono lì, attaccati e avvinghiati a quelle poltrone) costretti a difendere le ultime tessere rimaste, lisciando il pelo ai poveri pensionati, perché parliamoci chiaro…quelle della nostra generazione ne vedranno ben poche!
Dovranno pagare a caro prezzo il loro modo di fare, la loro altezzosità, per aver creato un sistema a circolo chiuso che si è tenuto ben stretti solo determinati settori del lavoro italiano, quelli “comodi” che possono senza tanti patemi garantire il consenso ed il potere.
Tutto questo stride fortemente con quanto accade nella quotidianità lavorativa e le condizioni di lavoro che gli operai devono accettare per garantirsi e mantenersi questo che dovrebbe essere un sacro diritto di tutti, incentivando una guerra indegna tra poveri …Questo tema, meriterebbe veramente un approfondimento a parte, ma non vogliamo dilungarci troppo.
Siamo diventati “incostituzionali”, senza rendercene conto, anche in questo (dopo che ci hanno tolto la sovranità del voto) infatti per non dimenticare, l’articolo 1 della Costituzione Italiana recita:
” L’Italia e` una Repubblica democratica, fondata sul LAVORO.
LA SOVRANITA’ APPARTIENE AL POPOLO, che la esercita
nelle forme e nei limiti della Costituzione.”
Purtroppo abbiamo pericolosamente fatto un salto indietro di circa 40/50 anni, dove il datore di lavoro ancora si sentiva un “padrone” e dove il “caporalato” era la normalità, di un Italia che però stava lottando, crescendo ed evolvendosi, avviandosi negli anni a seguire a colmare quasi totalmente queste lacune. Oggi invece dai telegiornali apprendiamo che si ricomincia a morire per l’eccessiva fatica nei luoghi di lavoro! Assurdo! Soprattutto nel settore agricolo, dove gli sfruttati non sono solo gli stranieri, ma anche e soprattutto gli italiani! Si proprio quelli (a detta di qualche imbecille) che alcuni mestieri non vogliono più esercitarli…Andatelo a dire a coloro che hanno speso la loro vita nei cantieri edilizi, sostituiti dalla manodopera a basso costo dell’est-europeo creando una voragine nei diritti e nella qualità del lavoro!
Nelle fabbriche e nelle catene delle grandi distribuzioni orari di lavoro assurdi, con paghe a volte misere e con continui straordinari gratuiti. L’eccessiva concorrenza esterna e la penuria di lavoro porta gli operai ad accettare tutto questo per tutelare il salario e le proprie famiglie…Dove sono i sindacati in tutto questo? Su ogni cosa attendono la denuncia scritta e firmata? Sanno bene quali sono le condizioni anche di sicurezza con cui fanno i conti tutti i giorni gli operai.
Quindi chi glielo va a dire ai “nuovi statisti del nostro tempo” che fortunatamente sappiamo leggere e scrivere? Vediamo una disoccupazione spaventosa che sta minando le fondamenta del futuro della Nazione, chi ha la fortuna di lavorare deve farlo in condizioni a volte assurde, il tutto avvolto da una precarietà che vogliono farcela passare per normalità.
Non si gioca con il lavoro! Non si gioca con le statistiche! Non si gioca con il futuro dei giovani! Non si gioca con padri e madri di famiglia!
Il Lavoro è dignità, futuro e civiltà!

-SONNINO IN AZIONE-

martedì 29 agosto 2017

L'EMERGENZA IMMIGRAZIONE ED IL COLLASSO DEL SISTEMA ACCOGLIENZA




EMERGENZA IMMIGRAZIONE: L’ITALIA NEL MEZZO DELLA TENAGLIA TRA IL CINISMO EUROPEO E L’INCAPACITA’ DELLA CLASSE POLITICA NAZIONALE.


Il fenomeno immigratorio che sta interessando l’Europa negli ultimi anni ed in particolar modo l’Italia, sta mettendo sempre più in risalto il fallimento di quell’Unione Europea pensata ed istituita per favorire il dialogo tra le Nazioni del Continente, accrescere lo sviluppo economico ed industriale di ogni singolo Stato e per tutelare quella pace e quella solidarietà dopo gli immani conflitti del 900.
Un fallimento a cui si aggiunge quello che ci interessa in modo diretto, interno e tutto italiano della classe dirigente che negli ultimi anni ha preso le redini del governo nazionale a suon di intrighi di palazzo mettendo all’angolo gli italiani di fronte ad una crisi economica e sociale senza precedenti, trascurando le loro problematiche e le loro esigenze, dimenticando che una Nazione civile vota democraticamente il proprio governo.
Questa nostra breve introduzione vuole quindi focalizzare l’attenzione sul contesto sociale, politico ed economico in cui è inserita l’emergenza immigrazione, certi che una classe dirigente competente, coraggiosa ed al servizio del proprio popolo avrebbe gestito la vicenda in modo più umano e nell’interesse di tutti… Ma questa sembrerebbe ormai…FANTASCIENZA…
Il fenomeno immigratorio nella Storia dell’uomo ciclicamente si è sempre verificato, in ogni parte del mondo con le cause che possono essere di svariata natura: economiche, lavorative, alimentari, climatiche, politiche, religiose.
Il flusso dei migranti che negli ultimi anni dal Nord-Africa si riversa nelle coste italiane, trovando geograficamente nell’Italia la prima porta verso l’Europa è un misto di emergenza umanitaria, delinquenza e speculazione economica allo stato puro…
A causa delle destabilizzazioni politiche interne in questi paesi africani, soprattutto quelli affacciati nel mediterraneo per esempio come la Libia e l’Egitto, dove si sono sviluppati a macchia d’olio numerosi gruppi criminali che si occupano di organizzare i viaggi della disperazione, dove ogni migrante paga con cifre assurde una traversata pericolosissima stipati in barconi fatiscenti che purtroppo molto spesso a causa del carico eccessivo affondano in mare portando via con se molte vite umane, con episodi ormai tristemente noti e all’ordine del giorno.
Ci sarebbe molto da dire sulla questione dei flussi, di come si potrebbe gestire anche sul posto l’emergenza dalla comunità internazionale (invece di metterci solo piede per sfruttare le loro risorse per esempio “petrolifere”) su quello che si poteva fare e che non è stato fatto per aiutare questi paesi  ed evitare guerre civili e caos di ogni genere ma ci dilungheremo troppo mentre vogliamo concentrarci giustamente su quello che questa emergenza sta comportando a livello nazionale e nei territori interessati insieme all’impatto sociale che sta avendo questa emergenza.
Quello che si sta verificando in Italia e lo abbiamo visto da vicino anche a Sonnino qualche mese fa, è una vera e propria gestione approssimativa e scellerata del problema! Con le prefetture che lasciano da soli i territori passando la patata bollente ai sindaci ed alle amministrazioni locali, quest’ultimi gli unici che poi tra l’altro, interloquiscono con la gente che giustamente si ritrova vicino la porta di casa un “centro accoglienza di fortuna” casomai senza riscaldamento per l’inverno, senza bagni funzionali e senza vestiario.
Le stesse prefetture che delegano anche la gestione dei migranti alle cooperative, che stanno nascendo come i funghi, che indisturbate e senza controllo stipano uomini e donne in ogni luogo disponibile come per esempio ex magazzini o case ormai in abbandono, favoriti dal placido consenso di un privato dietro il pagamento di un buon affitto.
Ci teniamo a dire, come in occasione della nostra presa di posizione a gennaio quando a Sonnino vennero trasferiti in uno stabile in via Roma un gruppo di migranti senza nemmeno un preavviso alle autorità locali, che l’accoglienza regolamentata, controllata e ripartita equamente a livello nazionale ed europeo non sarebbe la nostra bandiera (perché siamo sempre dell’idea che si poteva e si può ancora agire in modo diverso anche dalle zone di partenza dei migranti) MA, farebbe si che questa emergenza mal gestita dal principio non porterebbe anche a destabilizzazioni sociali come scontri e rivolte o alla creazione di ghetti, sistema che l’Europa “dovrebbe” aver superato già da tempo…
Non siamo assolutamente d’accordo sia sugli organi di vigilanza che su quelli di gestione di questo problema e lo stiamo vedendo in tutta Italia; non è una questione di razzismo o xenofobia, come giornali, giornalai ed asserviti al potere tentano di scrivere per screditare cittadini o gruppi organizzati che si ribellano a questa gestione, qui si parla di umanità e di civiltà è ben diverso!
Stipare (perché di questo si tratta la maggior parte delle volte) 30/40 o 50 persone in uno stabile o in una zona di qualsiasi città o paese italiano dovrebbe comportare numerose valutazioni, come ad esempio l’impatto sociale di riversare comunque per le strade gruppi di ventenni, trentenni o quarantenni senza alcun tipo di impiego in totale condizione oziosa e senza controllo giornaliero dovrebbe far almeno porre il problema a chi pensa che la soluzione debba sempre essere imposta dall’alto ed eseguita “perché così vuole l’Europa!”.
NO! NON SIAMO D’ACCORDO! L’integrazione di cui in molti si riempiono la bocca, non è questo! E non basta di certo accodarsi alle parole di Papa Francesco o dei vescovi della CEI, troppo comodo, soprattutto per chi nella chiesa cattolica ha trovato sempre l’acerrimo nemico!
Integrazione, quella vera, è lavorare seriamente per far si che ci siano le giuste condizioni, per cui ogni essere umano anche di diversa etnia, religione e sesso, venga messo nelle condizioni di vivere dignitosamente e con aspettative future. Ma tutto ciò può avvenire solo se ci siano vere intenzioni di affrontare seriamente il problema da parte del governo nazionale. Serve coraggio, risolutezza e trasparenza ma i signori che sono seduti a Roma non hanno nulla di tutto questo nel loro bagaglio sia in questa che in altre emergenze. (Vedi lavoro, sicurezza, sanità, terremotati).
La dimostrazione del fatto è che se c’è la volontà anche l’accoglienza può funzionare ed essere gestita per il meglio, progetti come lo S.P.R.A.R. di cui si è avvalso anche Sonnino per esempio, sono un ottimo sistema di accoglienza e integrazione, dove intere famiglie vengono accolte, registrate con un budget già stabilito per il loro sostentamento, il tutto sempre in modo temporaneo e non definitivo in attesa di una sistemazione autonoma o di un trasferimento anche in un'altra nazione dell’Unione Europea.

Nello stesso tempo però, la coperta è corta e non possiamo restare indifferenti anche agli appelli della gente comune alle prese con una crisi economica che non accenna a fermarsi ed una disoccupazione che sta mettendo a rischio un’intera generazione, accompagnata da un mercato del lavoro che ha pericolosamente fatto un salto indietro di 40 anni con diritti calpestati e salari troppo bassi…  Il contesto economico in cui stiamo vivendo sta portando a delle ripercussioni anche nella società attuale e non è il miglior clima per far si che questa emergenza si aggiunga ai tanti problemi già esistenti nella Nazione, ed è proprio qui che uno Stato serio e capace dovrebbe capire ed intervenire, invece di lasciare al proprio destino ed al libero arbitrio cooperative, immigrati e cittadini italiani.
In conclusione, siamo dell’idea che integrazione sia civiltà; ma una civiltà ha bisogno di regole, di condivisione, di radici, di controllo, ce lo insegna la storia, con i giusti paragoni s’intenda, di come la stessa Roma antica dell’integrazione di popoli che aveva sottomesso militarmente ne fece in seguito uno dei suoi punti cardine, finché però riuscì ad amministrarne il controllo e la gestione, ma quando quel sistema cessò di funzionare anche Roma pagò le conseguenze a caro prezzo.


SONNINO IN AZIONE

mercoledì 24 maggio 2017

In ricordo del giudice Giovanni Falcone




ONORE AL GIUDICE GIOVANNI FALCONE ED AGLI UOMINI DELLA SUA SCORTA!
23/05/1992-2017






“La mafia non è affatto invincibile; è un fatto umano e come tutti i fatti umani ha un inizio e avrà anche una fine. Piuttosto, bisogna rendersi conto che è un fenomeno terribilmente serio e molto grave; e che si può vincere non pretendendo l'eroismo da inermi cittadini, ma impegnando in questa battaglia tutte le forze migliori delle istituzioni.”
-Giovanni Falcone-
Forse è destino che gli uomini di coraggio muoiano, uccisi dai vili … ma chi combatte non muore mai!
CONTRO OGNI MAFIA !!! SEMPRE E OVUNQUE !!!
-SONNINO IN AZIONE-

lunedì 22 maggio 2017

Ricordo di Giorgio Almirante 2017



GIORGIO ALMIRANTE 22/05/1988-2017

PRESENTE!

“La destra o è coraggio o non è, è libertà o non è, è nazione o non è, così vi dico adesso, la destra o è Europa o non è. E vi dico qualcosa di più: l'Europa o va a destra o non si fa.“




Le radici profonde non gelano! Alta quella bandiera!!!

-SONNINO IN AZIONE-

lunedì 13 marzo 2017

LA DIFESA E’ SEMPRE LEGITTIMA! E QUANDO UN CRIMINALE ENTRA A CASA TUA DIVENTA ANCHE SACRA!



LA DIFESA E’ SEMPRE LEGITTIMA!
E QUANDO UN CRIMINALE ENTRA A CASA TUA DIVENTA ANCHE SACRA!



Come la natura ci insegna, anche l’animale più mansueto e tranquillo, se viene a trovarsi in una situazione di pericolo, senza via d’uscita davanti ad un altro animale che abbia intenzioni volte a ledere la sua incolumità o impadronirsi del suo territorio è costretto a difendersi ed a ricorrere ad ogni mezzo pur di salvare la cosa più importante, la sua vita e quella dei suoi simili se in presenza.
Per fortuna (anche se a quanto pare a volte non è proprio così) nel mondo degli uomini, ci sia lo Stato a garantire la sicurezza e l’incolumità dei cittadini (o almeno così dovrebbe essere) davanti ad atti criminali ed a violazioni della proprietà privata e dell’incolumità della persona.
Lo Stato garantisce la sicurezza e l’incolumità tramite due organi, la Giustizia (amministrata in nome del popolo) e le forze dell’ordine, quest’ultime anche tra le molte difficoltà sempre presenti tra i cittadini con un lavoro encomiabile spesso pagato anche con la vita nello svolgimento del servizio. E cogliamo anche qui l’occasione per ribadire la nostra vicinanza ed il nostro affetto a loro sempre tra la gente ed a servizio della gente.
Tutto ciò purtroppo non basta, le forze dell’ordine negli ultimi anni hanno registrato una serie di tagli drastici a personale e mezzi in dotazione all’avanguardia per la prevenzione e la lotta alla criminalità.
Questi insieme ad una serie di altri fattori, hanno portato ad un incremento dell’attività criminale soprattutto per quanto riguarda le violazioni delle proprietà private abitative o commerciali che siano; caratterizzate da furti, violenze fisiche ed omicidi a volte solo per accaparrarsi pochi euro.
Un fenomeno che vede tristemente protagonisti nella maggior parte dei casi stranieri ed extracomunitari presenti nel territorio nazionale, tutto questo sta diventando insostenibile.
Da nord a sud gli episodi si susseguono con violazioni della proprietà privata e furti di ogni genere e come se non bastasse molto spesso non si riesce a risalire al delinquente e l’ingiustizia è completa!
Il susseguirsi di questi episodi che hanno messo a nudo in parte l’inefficienza del sistema di pubblica sicurezza ma soprattutto la mancanza di certezza della pena da parte della Giustizia, hanno portato talvolta le vittime che hanno subito ripetutamente furti e violenze, a correre ai ripari per salvare la propria vita, i propri beni ma anche l’onore…
Criminali senza scrupoli che in qualsiasi ora del giorno o della notte possono introdursi tranquillamente in una abitazione o in un locale commerciale rapinando ed a volte anche assassinando i proprietari, uomini, donne, giovani o anziani non c’è differenza.
Alcune persone purtroppo, esasperate dalla mancanza dello Stato e dalla libera azione di questi delinquenti, si sono trovate costrette a munirsi di armi talvolta anche con conseguenze tragiche; come nel caso del benzinaio Graziano Stacchio che sparò ed uccise un ladro che aveva assaltato un‘oreficeria vicina alla sua pompa di benzina, che comunque trovò la solidarietà della maggioranza degli italiani a dimostrazione del fatto che la tematica tocca da vicino tutti noi indiscriminatamente. Oppure come la vicenda di pochi giorni fa del ristoratore di Lodi che aggredito fisicamente da un malvivente che si era introdotto nella sua osteria per mettere a segno il furto, ha sparato ed ucciso il ladro.
A volte può anche succedere che le stesse persone che si sono dovute difendere per un furto o un’aggressione da questi delinquenti ostacolando la loro azione criminale devono fare i conti successivamente con minacce o dei loro “amici” o delle loro “cricche” in cerca di vendetta! ASSURDO TUTTO CIO’!
Quindi come per ogni vicenda in Italia solo quando si ripresenta l’ennesimo episodio eclatante di una tematica che porta all’indignazione popolare, si prova ad affrontare ed a discutere anche a livello politico un determinato problema, in questo caso quello della legittima difesa, PER NOI SEMPRE LEGITTIMA E SACRA!
Diverse sono le linee di pensiero e di azione volte al contrasto ed alla repressione di questi atti criminali che colpiscono liberi cittadini, occorre però al più presto studiare una legge che tuteli i cittadini garantendo sicurezza ed incolumità e scoraggi questi fenomeni criminali con l’inasprimento e la certezza della pena per gli autori.
Deve essere rivista e discussa la legittima difesa tramutandola in diritto assoluto nel caso in cui un criminale si introduce in una proprietà privata con l’intento di mettere a segno un furto o perpetrare violenze di ogni genere. NON E’ NORMALE ENTRARE CRIMINALMENTE IN UNA PROPRIETA’ PRIVATA, SE SI VERIFICA QUESTO IL CITTADINO HA IL SACRO DIRITTO DI DIFENDERSI!
Con questo non vogliamo né “militarizzare” i pensieri e né “chiamare alle armi” o fomentare violenze, assolutamente no, le leggi vanno presentate, discusse e modificate nel rispetto dello Stato di diritto di cui siamo parte; ma non possiamo continuare a vedere inermi cittadini alla mercé di questi banditi senza scrupoli che impuniti continuano indisturbatamente a commettere questi reati accrescendo ancor di più questa che ormai è diventata un’emergenza sociale.

#LADIFESAèSEMPRELEGITTIMA!

SONNINO IN AZIONE

venerdì 10 febbraio 2017

Le foibe e l'esodo...Noi non dimentichiamo.Giorno del Ricordo 2017



10 FEBBRAIO GIORNO DEL RICORDO PER LE VITTIME DELLE FOIBE E DELL’ESODO GIULIANO-DALMATA.







“La Repubblica riconosce il 10 febbraio quale «Giorno del ricordo» al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale.”
-Legge 30 marzo 2004 n°92-

Una Nazione che si definisce “civile” ha alla base della propria cultura e coscienza storica la verità, la giustizia ed il rispetto per il proprio passato, anche se quest’ultimo sia “scomodo” e “vergognoso” come la vicenda delle Foibe e dell’esodo Giuliano-Dalmata.
Abbiamo l’obbligo morale, civile ed istituzionale di RICORDARE OGNI ANNO QUESTO GIORNO “al fine di conservare e rinnovare la memoria” dei nostri FRATELLI ITALIANI barbaramente uccisi nelle Foibe o nei campi di concentramento Slavi, oppure costretti ad abbandonare la propria terra, la propria casa, i propri affetti, la propria PATRIA, per opera dei criminali partigiani comunisti di Tito, il boia assassino che nessuno ha mai condannato.   
Quella patria che però ancora oggi rinnova la piaga e la vergogna segnata da alcune città italiane che in quei tragici tempi rifiutarono e scacciarono gli esuli definendoli “fascisti in fuga”, forse alcuni, padri delle stesse menti che oggi sbandierano l’accoglienza e l’integrazione….
Vero, storie ormai passate, il mondo è cambiato, il tempo cura le ferite e sistema le cose… Non sempre!
Quella ferita alla Storia ed all’Onore della nostra Patria non è del tutto rimarginata, anzi viene rinnovata con dosi di negazionismo ed assenza dello Stato…
Proprio quello Stato che dovrebbe ogni anno rendere il giusto omaggio ed umilmente chiedere scusa per l’oblio a cui per troppi anni è stata destinata la tragedia italiana del confine orientale e per i modi in cui vennero trattate le vicende della revisione delle frontiere, permettendo alle orde di Tito una criminale razzia legalizzata ed una pulizia etnica che si è protratta ampiamente nel dopoguerra. CRIMINI CONTRO L’UMANITA’ TACIUTI ANCHE DALLA COMUNITA’ INTERNAZIONALE.
Quello stesso Stato che a quanto pare sta tornando VERGOGNOSAMENTE ad essere assente ingiustificato alle commemorazioni del Giorno del Ricordo, continuando a dividere i morti ed i crimini in serie A e serie B.
In un contesto storico-sociale difficile, le istituzioni pensano bene di disertare la commemorazione di un momento così delicato e controverso.
Purtroppo non ci meravigliamo, tutto questo è l’ennesima dimostrazione dell’ormai altezzosità e lontananza dal popolo di coloro che dovrebbero rappresentarci sempre e comunque.
Una Nazione Civile quindi, guarda serenamente al futuro quando ha ristabilito la verità e la giustizia del proprio passato… Quindi per adesso non può definirsi tale la nostra amata Italia.



“E ricordati anche di me
legato col ferro insieme ai miei cari
uno sparo al primo, e poi tutti giù
nelle foibe a morire
non sai, no, tu non lo sai
l'immenso orrore
vedere tua madre, tuo figlio piangere, urlare
e non sapere che fare.”

NOI NON DIMENTICHIAMO I MARTIRI DELLE FOIBE E L’ESODO DEI FRATELLI ISTRIANI, GIULIANI E DALAMATI!

SONNINO IN AZIONE

mercoledì 14 dicembre 2016

"L'Antidoto"... Riassunto attività del 2016 e gli auguri di Buone Feste di Sonnino in Azione.




Cari concittadini, amici, sostenitori, simpatizzanti…

Il 2016 sta volgendo al termine e come nostra consuetudine vogliamo fare un riassunto accompagnato dai nostri migliori auguri di Buone Feste a tutti voi con l’auspicio che il 2017 sia un anno di serenità, coesione sociale, collaborazione dove sempre maggiore sia lo spirito vero di sonninesità e amore verso il paese e la sua gente.
Con grande gioia da parte nostra vogliamo sottolineare come il 2016, anche tra le sue difficoltà del momento storico, politico, economico e culturale, è stato l’anno dove si è andata affermando in modo sempre più netto l’esigenza, la curiosità e la voglia di sapere sulla nostra Storia, Tradizione e Radici.
Un mondo ormai antico ma allo stesso tempo affascinate, misterioso e ricco di sapienza, da qui la voglia di scoprire.
Molti i gruppi e le associazioni impegnati in questo frangente, con attività che variano dall’ambiente ed al territorio alla storia fino ad arrivare alle tradizioni culinarie, tutto ciò da sonninesi ci rende ancor più orgogliosi. Uno dei motivi per cui abbiamo sempre continuato nella nostra militanza, si politica ma con riferimenti chiari e inequivocabili volti al nostro amato Sonnino.
Tutto questo è possibile soprattutto alla dedizione ed alla passione dei volontari delle varie associazioni ma anche dal solco tracciato dall’Amministrazione Comunale da noi sempre sostenuta a testa alta e senza nasconderci, tra la gente e per la gente! Amministrazione sempre presente e aperta ad ogni collaborazione che ha sempre dato massima priorità all’associazionismo territoriale.
Un paese cresce socialmente e culturalmente così.
Sonnino in Azione quindi ha iniziato il 2016 consegnando i pacchi del materiale scolastico raccolto nell’iniziativa “Natale solidale” di dicembre 2015, ai plessi del territorio di Sonnino, grande risultato come sempre nelle nostre consuete raccolte. Alla consegna del materiale donato alle scuole, parlando con i responsabili, abbiamo espresso la volontà di farne un uso oculato e ragionato.
Ci siamo attivati da inizio anno per chiedere ufficialmente all’amministrazione comunale di dedicare tre strade, larghi o luoghi del paese a tre grandi personalità della politica italiana del passato, grandi uomini come Giorgio Almirante, Alcide De Gasperi ed Enrico Berlinguer estremamente diversi fra loro con ideali contrapposti ma che hanno fatto la storia politica e sociale della Nazione.
La Storia è mutata, ma la loro onestà, trasparenza e spirito di appartenenza devono essere il faro della nuova politica che deve si andare al passo con i tempi e la modernità del nuovo mondo che va delineandosi senza però snaturare gli ideali, quello che purtroppo ad oggi sta succedendo nella politica italiana con le conseguenze che sono sotto i nostri occhi.
Nel mese di febbraio di questo 2016 purtroppo ci ha lasciati Mario Magnarelli (ze Mariotto) storico segretario del MSI a Sonnino nostro amico e sostenitore, sempre al nostro fianco nelle iniziative, feste, e momenti di aggregazione come abbiamo scritto anche in sua memoria “esempio di militanza e di appartenenza ad una Bandiera… Quella Bandiera!”. Abbiamo reso il giusto omaggio a ze Mariotto e dedicato a lui il tesseramento 2017 di Sonnino in Azione. Ciao ze Mariò! A noi! LE RADICI PROFONDE NON GELANO!
Abbiamo proseguito l’anno con la partecipazione del nostro gruppo alla grande manifestazione della “Passione vivente” insieme alla parrocchia, alla Pro Loco e tutte le associazioni del nostro territorio, con la rappresentazione che si è svolta da Piazza Garibaldi fino a Monte della Pietà, dove in una serata anche fredda c’è stata una grande partecipazione popolare degna dei grandi eventi.
Una bellissima soddisfazione che ha ripagato i nostri sforzi e quella di tantissimi volontari.
Tra aprile e maggio abbiamo continuato la nostra opera di manutenzione ordinaria come da impegno preso con amministrazione e cittadini alla “Posta dejo bregante”, dove con molto piacere constatiamo che il luogo si popola sempre più di verde…Il duro lavoro dà i suoi frutti. Ringraziamo ancora tutti i cittadini che si complimentano con noi e ci sono vicini in quest’opera che prosegue nel tempo.
Durante l’estate ci siamo occupati della nostra sede in via Vittorio Emanuele ed abbiamo fatto diversi incontri per numerose attività che ci siamo prefissati di attuare.
Nel mese di settembre abbiamo aderito al “Comitato per il NO alla riforma costituzionale” voluta dal governo Renzi, spiegando le nostre ponderate ragioni all’opposizione di questa riforma aderendo al comitato di zona “NOI NO! Monti Lepini-Ausoni” insieme al Sindaco Luciano De Angelis ed altri esponenti dei comuni limitrofi.
Nel mese di ottobre abbiamo aperto il tesseramento 2017 di Sonnino in Azione.
Nell’arco dell’anno come sempre abbiamo ricordato e reso omaggio, ovviamente in controtendenza con chi sostiene che “ormai sono cose passate”, alle varie ricorrenze che da sempre hanno animato il nostro ideale, la tragedia delle foibe, i vari ricordi di Almirante, i giudici Falcone e Borsellino ai quali nelle loro giornate a ricordo abbiamo deposto un omaggio floreale nella lapide presso il terminal; il 4 novembre nella festa dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate; il ricordo dei ragazzi militanti di destra caduti negli anni bui dell’odio politico; le grandi personalità idealistiche e gli eroi nazionali (anche quelli dimenticati); le Date quelle cadute nel dimenticatoio della storia ma che più di tutte hanno fatto Storia; il Patriottismo in tutte le sue forme (che non è reato); attualità, politica e molto altro.
Verso la fine dell’anno ci siamo attivati ancora per la manutenzione periodica alla “Posta dejo Bregante” ed abbiamo fatto numerose riunioni per diverse attività tra cui gli incontri per il “Progetto legalità” con le associazioni e istituzioni, infine in questi giorni le riunioni per la realizzazione del “Presepe vivente” nel centro storico con la Parrocchia, Pro Loco e molti volontari delle varie zone del territorio.
Come diciamo sempre… L’AZIONE prima di tutto!
Un pensiero anche all’amministrazione comunale che abbiamo sempre sostenuto e sosteniamo ancora oggi sempre con maggiore convinzione.
Facile è criticare ed elevarsi a giudici supremi stando lontani dai problemi reali. Difficile è amministrare un paese nel 2016, risorse poche al minimo del consentito, difficoltà sempre maggiori figlie di una politica nazionale distruttrice degli ultimi anni… Come ogni famiglia, anche la “cosa pubblica” attraversa un grave momento di crisi, quello che prima era normale amministrazione oggi diventa un fatto straordinario, basti guardare TUTTI i comuni (almeno quelli della nostra provincia) le crisi politiche ed economiche che stanno attraversando. Qui entra in ballo la competenza, la serietà, la capacità e la responsabilità. Sonnino fortunatamente è guidato da ragazzi, capaci, umili, disponibili e sempre tra la gente con un Sindaco cui orgogliosamente siamo legati da una grande amicizia e stima profonda, vera guida e tutore del paese. Continuate così! Il vostro lavoro di questi anni sta portando i frutti sperati, il paese può solo crescere! Noi siamo con voi, saremo sempre dalla parte di chi agisce per creare e non per distruggere!
Per concludere…
Ci sentiamo fortunati, sempre in controtendenza o meglio come piace a noi “controvento”, siamo un gruppo di ragazzi che ancora nel contesto sociale odierno, riusciamo a sederci in una sede e guardarci in faccia durante una riunione, per confrontarci e discutere insieme su idee, progetti, lavori, partecipazioni, per il bene del paese e per la sua crescita con lo sguardo sempre fisso al futuro. Liberi, Belli e Ribelli, sempre convinti che possiamo e dobbiamo fare di più consapevoli e felici di ciò, puntiamo sempre a più alte imprese! Rispetto per tutti, paura di nessuno!
 Auguri a tutti i nostri ragazzi volontari e sostenitori senza di voi ogni anno tutto questo non sarebbe possibile. Siete ancora quella che definiamo “la meglio gioventù!”.

 Auguri a tutte le associazioni, organizzazioni e volontari di Sonnino.

“Vivere ardendo e non bruciarsi mai!”

…A tutti gli auguri di Buon Natale e felice anno nuovo!

SONNINO IN AZIONE